10 settembre 2018

#lascuolasicura. Buon inizio anno!

In decide di ingressi delle scuole di Torino, i ragazzi del progetto Scu.Ter di Acmos hanno affisso un asterisco con qr code che rimanda al documento “La scuola SI-CURA”, per sottolineare la necessità di rimettere al centro dell’agenda politica la parola “sicurezza” sinonimo di memoria e corresponsabilità.

Di seguito la lettera di ACMOS agli studenti, per questo inizio di anno 2018/2019:

 

Agli studenti, agli insegnanti e a tutto il mondo scolastico vogliamo augurare buon anno scolastico rimettendo al centro la parola sicurezza che, per noi, significa memoria e corresponsabilità.

Memoria dei bambini di San Giuliano di Puglia, di Vito Scafidi e dei ragazzi della casa dello studente dell’Aquila.

Corresponsabilità intesa come cura dei luoghi, delle relazioni e di tutti coloro che appartengono alla comunità scolastica.

Insieme a voi vogliamo stimolare il dibattito pubblico partendo dalle prime azioni del nuovo governo:

– la chiusura di ItaliaSicura, struttura di missione composta da istituzioni e associazioni per la riqualifica dell’edilizia scolastica

– lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per l’installazione di telecamere

– l’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine fuori dai cancelli delle scuole

– l’impegno economico del Ministero dell’Istruzione per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Questi primi passi del Governo possono rispondere alle tante esigenze e bisogni del nostro sistema scolastico e della sua sicurezza?

Dopo tanti anni di impegno, insieme a noi della Fondazione Benvenuti in Italia, crediamo che la chiusura della struttura di missione sia una grande sconfitta per il nostro paese, l’installazione di telecamere e l’intensificazione dei controlli non rispondano alla richiesta di maggior sicurezza che, invece, si raggiungerebbe con la creazione di una comunità scolastica coesa e l’impegno economico debba essere monitorato sia nell’effettivo stanziamento dei fondi che nella realizzazione dei lavori di manutenzione.

La risposta non è certo semplice, ma siamo convinti che, alla base di tutto, sia necessario alimentare la cultura della sicurezza attraverso percorsi educativi credibili, che non tengano conto solo delle strutture, ma anche della creazione di un contesto sano, accogliente e democratico.

L’asterisco che avete trovato all’ingresso delle vostre scuole vuole essere un promemoria, un arrivederci tra i banchi e in piazza il 22 novembre, Giornata Nazionale per la sicurezza scolastica.

Buon anno!

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