16 Luglio 2019

“Bosso-Monti”: una soluzione temporanea in nome della sicurezza

COMUNICATO STAMPA

ISTITUTO V. BOSSO – A. MONTI
CHIUSURA DELLA SUCCURSALE DI VIA PERRONE
“UNA SOLUZIONE TEMPORANEA IN NOME DELLA SICUREZZA”

È stata resa nota la decisione da parte della Città Metropolitana di Torino di chiudere la succursale dell’istituto Bosso – Monti di via Perrone per “motivi precauzionali di sicurezza dell’utenza scolastica”.

Lo scorso anno la Fondazione Benvenuti in Italia – Fondo Vito Scafidi si è occupata della situazione dell’Istituto, facendone anche la tappa di partenza della Carovana “La scuola è viva, Evviva la scuola“, iniziativa pensata per toccare con mano lo stato di salute delle scuole piemontesi tra criticità, pericoli per la sicurezza degli studenti ed eccellenze .

 

Come si evince anche dal documentario realizzato dalla Fondazione e visionabile al seguente  link  le condizioni della scuola, di proprietà della Città Metropolitana, non erano in alcun modo adatte ad ospitare le tredici classi dell’Istituto e, per ammissione dello stesso Ente, non si tratta di un edificio “funzionale per lo svolgimento dell’attività didattica“.

Gli studenti sono stati i primi a chiamarci, prova che sono loro le prime sentinelle della sicurezza che abbiamo all’interno della scuola e che meritano tutta la nostra attenzione” dichiara Cinzia Caggiano, mamma di Vito Scafidi, giovane morto nel 2008 per il crollo di un controsoffitto al Darwin di Rivoli.

 

Siamo felici che la denuncia che si è levata da più voci sia finalmente stata ascoltata e si sia trovata una seppur transitoria soluzione” dichiara Francesca Rispoli, referente del Fondo Vito Scafidi.

Infatti la Città Metropolitana ha predisposto lo spostamento di otto classi presso via Salerno 60, nella succursale dell’IIS Russell-Moro-Guarini e le restanti presso la sede centrale del Bosso-Monti.

Questa soluzione sarà quella con cui affronteranno il nuovo anno scolastico gli studenti e tutto il personale della scuola, con qualche disagio ma con una maggiore sicurezza.

Resta ancora da definire una revisione del quadro generale di manutenzione straordinaria e di utilizzo dei locali scolastici della Città Metropolitana: la Fondazione continuerà a seguire la vicenda e a star vicini a quanti nel mondo della Scuola desiderano porre al primo posto la sicurezza a trecentosessanta gradi.