6 ottobre 2010

Autunno a scuola o l’autunno della scuola?

Così ci siamo arrivati, alla fine. O all’inizio, a seconda di come la si guarda.

Non ci sono i soldi nemmeno più per i banchi, quindi la scuola italiana, o meglio la scuola PUBBLICA italiana apre ai privati anche per i banchi.

Citiamo dal sito del Corriere della Sera:

‘A scuola come in chiesa: i banchi possono essere comprati da volenterosi privati e il loro nome sarà impresso per sempre sugli stessi, su un’apposita targhetta. E’ quanto previsto da un apposito bando, «Dedicare i banchi», con cui la Provincia di Barletta-Andria-Trani invita i privati, interessati a «sponsorizzare» banchi e sedie delle scuole superiori, a presentare un’apposita domanda. Il tutto entro e non oltre il 30 novembre prossimo, attingendo le informazioni necessarie sul sito dell’ente (www.provincia.bt.it)’.

Bastano 69,80 Euro e si potrà avere il proprio banco sponsorizzato. Bastano 69,80 euro per accartocciare e cestinare l’idea dello Stato.

Noi pensiamo che sia sbagliato. Noi pensiamo che la scuola Italiana, La scuola Pubblica Italiana debba vivere e prosperare (prosperare, sì) attraverso lo Stato e noi tutti, non solo grazie ad alcuni.

Il messaggio è sbagliato, questa azione è sbagliata, profondamente sbagliata, perchè va a minare ulteriormente le basi, anzi, la Base dello Stato, che è la nostra scuola.

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Benvenuti in Italia

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