4 ottobre 2010

Aria di libertà, almeno in rete

Finalmente una sentenza che lascia filtrare un po’ d’aria nella stanza chiusa  e buia dell’informzione italiana: la Corte di cassazione ha stabilito che per quanto riguarda il web, resta valido l’Articolo 57 del codice penale, che punisce i direttori per non aver vigilato sul contenuto delle pubblicazioni, ma solo per la carta stampata.

Un punto a favore di chi immagina la rete come un luogo aperto, uno strumento efficace per coltivare il dibattito tra cittadini.

Un punto a sfavore di chi vuole rendere la Rete simile a qualche salotto dall’aria stantia, in cui nascono idee già vecchie ma sempre tese a chiudere, nascondere, togliere luce all’informazione.

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Benvenuti in Italia

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