7 aprile 2011

Tricarico all’Unione Industriale per Smart City

Permettetemi un ringraziamento all’Unione Industriale, al Presidente Carbonato e al dottor Settis, al Politecnico e al Rettore Profumo per aver voluto e organizzato questo incontro.

Grazie anche a Voi per quest’opportunità, perché con voi, qui a Torino, possiamo costruire il più grande progetto d’innovazione territoriale in campo ambientale, sociale ed industriale del nuovo secolo.

Torino infatti ha le carte in regola per essere una delle città pioniere in Europa che conseguiranno, già nel 2020, quello che è stato fissato come obiettivo al 2050, ossia una riduzione del 40% della CO2 prodotta.

La novità è che questi risultati possiamo ottenerli realizzando nuove occasioni di sviluppo e di business sperimentando su scala reale e in dimensione consistente le soluzioni nuove e quelle ancora da inventare, che possono far crescere una nuova economia.

Nel corso dell’audit che il Professor Andrea Colantonio, della London School of Economics, ha svolto negli uffici del mio Assessorato, in preparazione dello studio che poi è stato presentato a Chicago, prendendo a modello quattro città, Torino, Barcellona, Monaco e l’asiatica Seul è emerso in maniera chiara ciò che la risorsa città può rappresentare per la crescita economica del nostro territorio.

La ricerca che Carbonato e Profumo conoscono bene e che hanno potuto commentare nella città dell’Illinois mostra come “le aree metropolitane rivestano un ruolo guida essenziale, soprattutto nella promozione della green economy, sulle esportazioni e sullo sviluppo di settori innovativi dove – al contrario di quanto è avvenuto in paesi come Cina, India e Brasile – gli investimenti si sono molto contratti negli ultimi anni. La scommessa è che i paesi emergenti, con la loro economia prospera, assorbiranno la produzione statunitense ed europea, se ci sarà, ad alto contenuto tecnologico”.

In sostanza, si tratta di sviluppare elementi di policy per un’economia rivolta all’esportazione low carbon, cioè a bassa emissione di CO2, di prodotti innovativi, di beni e servizi che riducano l’impatto ambientale.

“Torino Smart City” vuole essere il teatro dove questi nuovi prodotti e nuove soluzioni si possano sperimentare in modo pervasivo, con l’obiettivo di creare un nuovo mercato regionale, nazionale e globale.

La Piattaforma Smart Cities, lanciata dall’Unione Europea, si articola in diversi bandi distribuiti in dieci anni e ha in previsione di generare investimenti per 11 miliardi di euro. Torino si candida a diventare una delle città elette “Smart City” dall’Unione Europea, promuovendo una vasta campagna per l’attivazione di zone dimostrative in contesto urbano.

La piattaforma Torino Smart City amplierà responsabilità, coralità e penetrazione dell’innovazione nel tessuto urbano di Torino. La fertilizzazione incrociata di esperienze tra i responsabili comunali, le industrie, i professionisti, i costruttori e i cittadini costituirà un punto di forza dei progetti integrati che emergeranno dalla piattaforma di Torino Smart City.

L’industria europea infatti è alla ricerca di soluzioni innovative per affrontare mercati nuovi, in grande evoluzione. Torino potrà diventare una vera e propria piattaforma di sperimentazione: un “living lab” su cui verificare in scala reale le applicazioni, confrontarle, misurarle negli impatti sociali e economici, per poi proporle su ampia scala in tutta la città ed estendendo ai capoluoghi regionali gli effetti della sperimentazione.

L’industria europea, nazionale e locale, si è dimostrata molto interessata alla piattaforma di Torino. Queste importanti espressioni di interesse si fondano sulla crescente sensibilità dell’opinione pubblica, dei media, della politica sulla questione ambientale. Ma la scommessa travalica il pur fondamentale aspetto della qualità dell’ambiente urbano. L’industria ravvisa la possibilità concreta di applicazioni innovative nel campo della mobilità sostenibile, della riconversione energetica degli edifici e delle reti di riscaldamento e di raffrescamento. Questo è quanto abbiamo potuto appurare nei primi incontri tenuti nel mese di marzo con le imprese che hanno già dichiarato la loro disponibilità ad essere nostri partner nella costruzione della piattaforma Torino Smart City.

L’atteggiamento del Comune è aperto, paritetico, alla ricerca di una reciproca convenienza per l’investitore e per i cittadini. Metteremo a disposizione le nostre risorse, le nostre reti, le nostre piazze, le nostre strade, i nostri edifici, i nostri quartieri, la nostra città per dar corso ai diversi progetti.

Ci si propone:

-di rendere intelligenti i nostri lampioni della luce, con applicazioni che spaziano dall’accesso alla connettività, al monitoraggio dei parcheggi e alla dispersione delle reti idriche;

-di mettere in relazione l’automobile con le infrastrutture di servizio, a partire dalla strada che potrà essere climatizzata per evitare la formazione di ghiaccio e l’accumulo di neve;

-di realizzare un progetto di “performance contracting” che permetta di valutare le condizioni degli edifici e i conseguenti interventi per incrementarne l’efficienza energetica;

-di potenziare i “mutui verdi” in collaborazione con le banche;

-di installare pannelli fotovoltaici sugli autobus, di utilizzare batterie al litio sui bus elettrici…

E tanti ancora sono i progetti in fase di acquisizione.

Le competenze sviluppate a Torino da istituti universitari, ricercatori, professionisti innovativi, saranno chiamate a un grande sforzo per allestire e sperimentare su larga scala nuove soluzioni, sistemi, tecnologie di miglioramento della qualità della vita nella città. È uno sforzo che, in un decennio, contribuirà a formare una nuova classe dirigente più innovativa, coraggiosa e talentuosa.

TORINO SMART CITY E I TORINESI

Il “sociale” non è solamente un risvolto di Torino Smart City, ma insieme l’obiettivo e il metodo di lavoro. Torino Smart City si caratterizzerà per il suo approccio “dal basso”.

Torino non si sta alleando con pochi grandi gruppi industriali per vincere e gestire grandi bandi europei in modo verticale. Certo, farà anche alleanze di prestigio e di peso per dare solidità imprenditoriale alle iniziative di innovazione, ma compenserà le azioni dall’alto con le iniziative di concertazione a vantaggio della comunità. Metodi di condivisione decisionale aiuteranno nella gestione della complessità di Torino Smart City. In questo senso, si opererà in modo inclusivo, in forte collegamento tra gli attori, creando visioni condivise e gestendo le trasformazioni in modo partecipato. Le tecnologie innovative sono parte del quadro. Da sole non riuscirebbero a “fare la differenza”.

Quali sono i passi immediati

Marzo 2011

– Mappatura delle competenze

È stata messa in campo una fase di ricognizione delle competenze interne/esterne in grado di contribuire alla candidatura di Torino Smart City. Si è dato corso a una prima stesura della Matrice di riferimento di Torino Smart City.

– Costituzione dell’Unità di Coordinamento

La Città di Torino ha operato con una Unità di Coordinamento della Piattaforma per l’avvio delle attività. L’Unità di Coordinamento, limitata in dimensione per garantire efficacia, è stata individuata nell’Ufficio “Torino Smart City”, che opera attraverso la Divisione Ambiente e il Politecnico di Torino.

La Divisione Ambiente coordina i referenti interni alla città e i rapporti tra i diversi soggetti interni ed esterni, operando trasversalmente, enucleando dirigenti e funzionari provenienti da diversi settori tecnici della città, necessariamente coinvolti dalle azioni.

Il Politecnico di Torino, che opera attraverso il Dipartimento di Scienze e Tecniche per i Processi di Insediamento, coordina il quadro programmatico e la generazione dei progetti. Coinvolge le competenze di altri Dipartimenti, nonché l’offerta scientifica e tecnica torinese e italiana.

Aprile 2011

– Avvio della strategia di ampliamento Provinciale e Regionale

Deve essere avviata un’azione di ampliamento della Piattaforma Torino Smart City ai comuni dell’area metropolitana e ai capoluoghi regionali nell’ambito di specifici accordi con Provincia di Torino e Regione Piemonte. Questa azione, già in corso, dovrà essere perfezionata gradualmente, rafforzando la leadership di Torino con il supporto della Regione Piemonte in ambito Europeo. A livello locale e regionale, la graduale “gemmazione” sul Capoluoghi della Regione di una strategia “Smart Region” costituirà un momento di attrazione anche per i sistemi economici e industriali già partner di Torino, i quali troveranno ulteriori possibilità di implementazione e diversificazione di offerta.

– Mappatura dei progetti innovativi

A seguito delle audizioni e dei momenti di dibattito pubblico, si procederà alla redazione delle idee-progetto per configurare la Piattaforma Torino Smart City. L’Unità di Coordinamento procederà a una schedatura, secondo un modello unificato, di idee-progetto sulle quali si realizzerà la convergenza tra istanze della ricerca tecnologica e interessi comunali, imprenditoriali, sociali. Prime ipotesi di tempistica e di costi per l’implementazione delle idee-progetto.

– Messa a punto delle regole di coinvolgimento e partnership

Saranno individuate le modalità di coinvolgimento di aziende, enti e operatori pubblici e privati nella Piattaforma Torino Smart City. L’Unità di Coordinamento, sentiti gli uffici legali, metterà a punto le procedure di accesso a Torino Smart City, attraverso il partenariato e/o attraverso proposte dirette, differenziate per argomento e per bando.

Maggio 2011

– Messa a punto della partnership internazionale

Fasi di contatto, illustrazione programmi e definizione della partnership internazionale con la quale aderire ai primi bandi messi in campo dalla Commissione Europea nel corso del 2011. Messa a punto di una strategia di partenariato, dinamico e flessibile, legato alle tematiche oggetto di bando, in grado di cogliere le migliori opportunità e massimizzare le possibilità di successo.

– Costituzione delle Unità di Progetto

L’Unità di Coordinamento, unitamente alla Città di Torino, dovrà individuare e strutturare le Unità di Progetto sui diversi assi della Piattaforma Torino Smart City, facendo convergere le competenze interne alla Città con le realtà imprenditoriali nazionali e internazionali e le professionalità esterne.

– Avvio delle prime iniziative di “accompagnamento” su bandi non specifici

Coordinamento delle fasi di prima implementazione di proposte svolte da partner pubblici e privati della Città di Torino, su bandi non specificamente promossi dalla Piattaforma Europea Smart Cities ma inseribili nel quadro delle “misure di accompagnamento” per la strategia di Torino.

Giugno 2011

– Inquadramento e partnership nell’ambito di bandi mirati in emanazione

L’Unità di Coordinamento, con particolare riferimento alla componente del Politecnico di Torino, svilupperà la proposta di Torino Smart City nell’ambito del primo bando che verrà emanato dalla Commissione Europea, nel mese di giugno-luglio 2011.