22 Gennaio 2016

Tra leggi approvate e ritardi. Il nostro bilancio

 

open

 
di Camilla Cupelli

 

Agli albori del 2016 sono uscite le nuove raccolte dati di Openpolis relative all’attività parlamentare. Al centro del dibattito la lunghezza nell’approvazione delle leggi, e la loro provenienza: governativa più che parlamentare, i dati ricordano come su 174 leggi approvate da inizio Legislatura solamente il 20% era di iniziativa parlamentare. “La produzione legislativa è per la maggior parte in mano all’Esecutivo”, riporta Openpolis. Nonostante l’apporto di raccolte firme per leggi di iniziativa popolare e di alcune Commissioni, ad essere protagonista assoluto delle proposte è infatti il Governo, seguito a stretto giro dal Parlamento. “Nonostante costituzionalmente sia il primo ad essere titolare del potere legislativo, nel corso del tempo il secondo, detentore di quello esecutivo, ha fortemente ampliato il suo raggio d’azione. E’ ormai diventata una prassi infatti, che la stragrande maggioranza delle leggi approvate dal nostro parlamento siano di iniziativa del governo”.

Il dato pone anche una differenza nella percentuale di successo di tali proposte di legge: nel caso del Governo il successo è del 32%, contro lo 0,87% per le proposte parlamentari.

 

Tra le proposte di Deputati e Senatori che hanno completato l’iter parlamentare dal 2013 ad oggi ve ne sono, secondo Openpolis, solo 30: di queste, il 73,3% dei testi in questione è stato presentato dal Partito Democratico.

La legge “più lenta” in assoluto, ovvero quella che ha necessitato di più giorni per essere approvata, è quella sugli Ecoreati. 790 giorni di attesa per l’approvazione definitiva.

 

Perché vi proponiamo questi dati? Da parte nostra, la Fondazione Benvenuti in Italia ha sostenuto, promosso o accompagnato diverse proposte di legge che hanno avuto diversi esiti nel corso degli ultimi anni, e il 2015 è stato per questo un anno cruciale. In particolare, due proposte di legge a noi care hanno visto la luce tra il 2014 e il 2015: la modifica alla norma del 416ter e la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, prevista dalla legge 81 del 2014 e finalmente attuata nella primavera del 2015, nonostante i ritardi nell’effettiva chiusura degli stessi da parte di alcune regioni italiane, che hanno sottovalutato la scadenza prevista. Con 191 voti favorevoli, 32 contrari e 18 astenuti, il Senato, nella seduta del 16 aprile 2014 ha invece approvato definitivamente il provvedimento in materia di scambio elettorale politico-mafioso, il 416ter c.p.

Inoltre, durante la legislatura, alcuni emendamenti sono stati inseriti con successo in testi più ampi che sono effettivamente stati approvati: dalla norma per destinare l’8*1000 alla sicurezza scolastica, fino all’approvazione della Giornata Nazionale per la Sicurezza Scolastica, identificata nel 22 novembre, inserita ne La buona scuola. Fortemente voluta dalla famiglia Scafidi, dai genitori di Vito, che il 22 novembre 2008 perse la vita per il crollo di un controsoffitto all’Istituto Darwin di Rivoli, mentre alcuni suoi compagni rimasero feriti, è stata una delle principali battaglie della Fondazione. Voluta anche da Cittadinanzattiva, è stata ufficialmente celebrata per la prima volta proprio nel 2015.

Alcuni passi avanti sono invece stati compiuti in altri settori, senza essere però giunti ad approvazione definitiva: tra questi, l’approvazione delle modifiche al Codice Antimafia avvenuta solo alla Camera dei Deputati e non ancora al Senato. Modifica nata da una proposta di legge di iniziativa popolare, essa è ferma al Senato e attende di essere discussa nel 2016. Per questa ragione, anche se nei comuni conteggi sulle leggi di iniziativa popolare essa non figura, ci sentiamo comunque di segnalare il successo di una modifica importante, in parte nata dalla spinta della società civile organizzata. Al suo interno anche alcune norme relative al fenomeno del caporalato, verso il quale la fine del 2015 ha segnato un altro passo avanti, ovvero un disegno di legge approvato nel novembre 2015, fortemente voluto dai Ministri Martina e Orlando. Anche in questo caso siamo nell’alveo di proposte di legge che nascono da iniziative popolari. Nonostante nel rapporto Openpolis si dica che “Dal 1979 a oggi, su 260 proposte venute dai cittadini, solamente 3 sono diventate legge, l’ultima nel 2000”, dato probabilmente riferito alle leggi che sono state approvate direttamente nella medesima stesura prevista dalla raccolta firme per la proposta di iniziativa popolare, infatti, altre sollecitazioni popolari sono invece state accolte in varia misura.

 

Ma in che direzione andiamo per il 2016? I temi centrali sono per noi il caporalato, l’approvazione definitiva del Codice Antimafia, i Testimoni di Giustizia (esiste infatti una proposta di legge sul tema, pronta da luglio e depositata a dicembre 2015, la prima vera proposta di legge sul tema ). Le parziali vittorie ottenute in questi campi, grazie al lavoro dell’On. Davide Mattiello, della Commissione Antimafia e di quanti hanno creduto in queste leggi, non devono farci cantare vittoria troppo presto: abbassare l’attenzione a un passo dalla meta sarebbe infatti un grave errore. La sincera soddisfazione per l’approvazione del Codice Antimafia alla Camera dei Deputati, in particolare, non deve fermare il nostro lavoro di spinta per far sì che la legge venga approvata anche al Senato: in caso contrario, il lavoro conquistato sarà nullo.

Il bilancio è dunque positivo: ma non può che spronarci a fare di più e meglio, coinvolgendo, come sempre, quella parte di società civile interessata a cambiare davvero le sorti del nostro Paese, e continuando a lavorare con serietà e rigore all’interno delle Istituzioni per il nostro futuro.