7 febbraio 2011

Governo rassegnato (ancora): tutto a Detroit?

Fiat-Chrysler sarà una società americana. Avrà negli States la sua sede legale, applicherà le leggi di quel paese. Per molti analisti era scontato che sarebbe finita così fin dai primi passi del matrimonio tra i due gruppi automobilistici. Ma adesso se n’è praticamente convinto anche il governo italiano. Quasi rassegnato. La mossa di Palazzo Chigi di convocare Marchionne alla fine della settimana significa questo.
E dà il senso di un cambio di rotta e pure di nuovi scenari, industriali, sindacali e politici.

Ci chiediamo che cosa stia aspettando la politica ad aprire gli occhi. Ci chiediamo, non senza più di un’ombra di sospetto, perchè non ci si renda conto che questi annunci servono a spostare la linea, il confine, il limite.

“Non siamo preoccupati più di tanto”, ridimensionava ieri sera il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Noi invece sì.