5 March 2020

Lesbo, Chios e l’Europa indifferente

Nei giorni in cui l’attenzione della politica, dei media e di tutti noi è rivolta alla necessità di contenere l’epidemia da coronavirus, rischia di passare sotto silenzio una crisi umanitaria che, invece, merita tutta la nostra attenzione.

Le notizie che arrivano da Lesbo, ma anche da Chios dove un gruppo di estrema destra ha dato fuoco ad un deposito di beni di prima necessità per i profughi, delineano una situazione gravissima che interroga, ancora una volta, l’intera Europa. L’Ue non può rimanere indifferente, di più non è accettabile, come riferisce il rapporto di Amnesty International “Punire la compassione: solidarietà sotto processo nella Fortezza Europa”, che in diversi Paesi si agisca per limitare le organizzazioni o i cittadini che operano in solidarietà con i rifugiati, richiedenti asilo e migranti.

Non è questa l’Europa sognata a Ventotene, non è questa l’Europa che vogliamo, fatta di fortini in cui avere sempre più paura dell’altro. Il problema dell’accoglienza è serio. Nessuno lo vuole liquidare con facili buonismi, ma non si può pensare di affrontarlo alimentando paure e soffiando sul fuoco degli istinti peggiori degli esseri umani.
Per questo sulle coste del mediterraneo, ancora una volta, si gioca il futuro della Comunità Europea che deve cambiare, diventare più forte e deve essere capace di politiche che vadano oltre i singoli interessi nazionali.

Lo abbiamo chiesto da Scandicci nelle scorse settimane lanciando la campagna #ONEurope, per sollecitare il Parlamento Europeo ad aprire una fase costituente al fine di trasformare l’attuale Unione Europea in una vera e propria Repubblica d’Europa: federale e democratica, capace di garantire gli stessi diritti e doveri a tutti i cittadini. Solo un’Europa forte potrà giocare un ruolo importante per disinnescare i conflitti, sostenere la crescita dei paesi in via di sviluppo, organizzare corridoi umanitari e mettere in campo serie politiche di ridistribuzione.

Domenico Rossi – Consigliere regionale del Piemonte