Scuola di Politiche “Città Oltre la Crescita”: seconda edizione, maggio 2026

Con il Movimento per la Decrescita Felice e il neonato collettivo Numega, abbiamo proposto la seconda edizione della Scuola di Politiche nata nel 2025: per continuare questo percorso collettivo, per rafforzarci e rafforzare la rete e lo sforzo decrescentista in Italia, per scoprire pratiche già esistenti e organizzarci verso un altro mondo possibile

Scuola di Politiche "Città Oltre la Crescita"

La Scuola “Città Oltre la Crescita” si è svolta a Torino, quest’anno interamente al Circolo Arci Kontiki, casa dei movimenti per la giustizia climatica e sede dell’associazione Giustizia Climatica Ora!, dal 21 al 24 maggio 2026.

Per la seconda edizione della Scuola abbiamo deciso di concentrarci interamente sulle intersezioni tra Città e Decrescita, analizzando i centri urbani sia come esempi primi di consumismo ed estrazione di rendita che come spazi di pratiche solidali e resistenti, provando a immaginare come desideriamo modificarli e viverli.

Proprio di questo abbiamo parlato all’inaugurazione della scuola, giovedì 21 maggio, con Karl Krähmer, geografo e co-presidente di MDF, Anna Pagani, Senior Lecturer al Dipartimento di Ingegneria del King’s College London, Barbara Pizzo, docente di Urbanistica alla Sapienza, e Donatella Gasparro, dottoranda in Scienze Politiche e Sociologia alla Scuola Normale Superiore di Firenze, con cui abbiamo affrontato anche il tema della disparità tra centri urbani e zone rurali introdotto nella scorsa edizione della Scuola.

Temi e ospiti della Scuola

Abbiamo scelto di concentrare le nostre riflessioni e i nostri approfondimenti su tre temi specifici, che secondo noi oggi interessano trasversalmente i centri urbani italiani ed europei: l’abitare in città, il metabolismo urbano, gli spazi di partecipazione politica.

Il tema dell’abitare, centrale in primis proprio per la città di Torino, venerdì 22 maggio è stato introdotto a livello accademico da Karl Krähmer, Anna Pagani, Mara Ferreri, geografa urbana esperta di politiche dell’abitare, con un focus e un’analisi sulle quattro proposte del “Manifesto per l’abitare in un mondo oltre la crescita” di cui Anna Pagani è co-autrice e che è stato tradotto in italiano da Michel Cardito e Karl Krähmer.

I lavori a gruppo sui tre temi sono stati facilitati ogni giorno dalle volontarie della Scuola, con l’obiettivo di far riflettere le partecipanti a partire da alcune esperienze locali concrete: nel caso dell’abitare, abbiamo scelto di dialogare con Andrea CouvertFondazione Community Land Trust, Rocco AlbaneseCo.Mu.Net. e Vuoti a Rendere, Carolina Pressi – coabitazioni giovanili solidali di ACMOS, e Andrea Sacco – consigliere di amministrazione di Agenzia Territoriale per la Casa Piemonte.

Sabato 23 maggio, invece, ci siamo concentrate sul metabolismo urbano, che a sua volta raggruppa ambiti diversi: quello della produzione e del consumo di energia, quello della gestione dei rifiuti in città, quello del cibo e degli sprechi. Ne abbiamo parlato al mattino, nel panel con Daniele Vico, membro del comitato scientifico di Benvenuti in Italia e dottorando in Ecologia Politica all’Università di Barcellona, Osman Arrobbio, sociologo dell’ambiente e dell’energia e docente presso l’Università di Parma e Riccardo Bruno, ricercatore in Urban and Regional Development presso il Politecnico di Torino, e al pomeriggio spaziando dal locale al nazionale. Le testimonianze sono state infatti portate da Alberto Guggino – APS Ciò Che Vale, Giulia MontanariCER Sinergie, Alessandro StilloRete ONU e Barattolo Torino, e Giulia Di MartinoSbaratto Palermo e Arci Porco Rosso.

Abbiamo concluso i nostri quattro giorni di riflessioni e studio domenica 24 maggio dandoci l’opportunità di discutere di spazi di partecipazione politica: spazi che ci sembrano sempre più ristretti e difficoltosi da abitare. Proprio nell’ottica di favorire un confronto il più orizzontale possibile abbiamo organizzato un unico panel, con l’obiettivo di unire trasversalmente teoria e pratica. Sono state con noi a parlarne, prima della rielaborazione finale in assemblea, Lorenzo Velotti – ricercatore alla Scuola Normale Superiore e attivista di Agora Barcellona, Carla Barbanti – ingegnere edile-architetto con dottorato in pianificazione urbana e presidente Trame di Quartiere, Chiara Fiore – attivista di Comala, Sara Diena – consigliera comunale a Torino e Diego Montemagno – responsabile per Benvenuti in Italia del progetto “GENTE” del MOVI.

I risultati della Scuola

Un po’ di numeri

Quest’anno, dopo l’edizione pilota del 2025, abbiamo scelto di tenere la scuola in un solo luogo, che ci ha ospitate per quattro giorni; il Circolo Arci Kontiki, in via Cigliano 7, a Torino.

Per realizzare un intero weekend di Scuola, l’equipe di Benvenuti in Italia, Movimento Descrescita Felice e collettivo Numega ha lavorato da ottobre a maggio, per 8 mesi, permettendo di partecipare a 30 iscritte provenienti da Torino, dal Piemonte, e anche da altre regioni d’Italia.

La Scuola è stata realizzata grazie al contributo di 10 volontarie, 20 ospiti, ricercatrici, attiviste, che hanno reso possibile la realizzazione di 4 panel e 2 momenti di confronto con esperienze locali concrete, 1 compagnia teatrale, 2 eventi pubblici, 4 facilitatrici dei gruppi di discussione, 18 volontarie del Kontiki che hanno tenuto aperto il circolo.

Questi numeri per noi non rappresentano solo la quantità di persone e realtà coinvolte nella realizzazione della Scuola, ma molto di più: sono la testimonianza che dobbiamo continuare a parlare di post-crescita, crisi eco-climatica, democrazia e critica al sistema capitalista, perché le persone che sentono il bisogno di occuparsene e trovare soluzioni sono sempre di più.

E ora?

Il desiderio più grande della Fondazione, di MDF e di Numega era quello di poter continuare a contribuire attivamente al più ampio discorso sull’economia, la post-crescita e la decrescita in Italia e in Europa.

Crediamo di essere riuscite a farlo anche quest’anno, incontrando tante nuove persone con cui condividere questo orizzonte e ritrovando chi ha lavorato con noi alla Scuola di Politiche l’anno scorso e ogni giorno contribuisce alla produzione culturale in merito alla decrescita nel nostro paese e a livello internazionale.

Realizzare la Scuola di Politiche “Città Oltre la Crescita” e viverla con tutte le partecipanti dopo mesi di lavoro, studio e organizzazione è stato gratificante: prendiamo da qui le energie con cui continuare a lavorare guardando a Torino, che nel 2027 andrà ad elezioni e merita un’amministrazione il più lungimirante e promotrice della giustizia sociale e climatica possibile.

Quello che succederà durante l’estate e durante il prossimo anno sociale dipenderà da tutte noi, dalla nostra capacità di organizzarci, tenerci vicine, sognare e liberare le possibilità concrete che abbiamo appena cominciato a immaginare.

Il team della Scuola di Politiche Città Oltre la Crescita