Tempo di socialità, spazio di cittadinanza

Si conclude oggi il progetto “Tempo di socialità, Spazio di cittadinanza” realizzato dalla Fondazione Benvenuti in Italia in collaborazione con il Comitato Beni Confiscati Libera Piemonte Onlus e finanziato attraverso l’Avviso pubblico “EduCare” dal Dipartimento per le politiche della famiglia. 

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Il progetto si è dedicato all’animazione dei giovani presso il territorio di Barriera di Milano e al loro coinvolgimento in percorsi di sensibilizzazione e impegno sui temi della cittadinanza attiva. 

Le attività di animazione pomeridiana sono state realizzate in particolare presso i Giardini Saragat e il Parco della Confluenza in Circoscrizione 6 di Torino durante tutto il corso del progetto. I due luoghi specifici del territorio sono stati scelti perché frequentati dai giovani del quartiere e perché prossimi a due spazi (Casa Acmos e Xlab – Perfoming Media Lab) utilizzabili in caso di mal tempo o se le attività previste richiedevano di essere svolte al chiuso. 

L’animazione sociale ha rappresentato lo strumento principe per aggregare l’interesse e la partecipazione dei giovani attorno alle altre azioni progettuali. Le attività ludico-ricreative proposte hanno permesso infatti agli operatori di intercettare e di costruire legame sociale in modo leggero e informale con un numeroso gruppo di giovani del territorio, anche con quelli che di norma non prendono parte ad attività strutturate di tipo educativo, costruendo la necessaria base di fiducia e riconoscimento che ha reso possibile gradualmente coinvolgerli in attività più strutturate. L’animazione all’aperto ha inoltre permesso ai giovani di riprendere attività con i pari e riattivare il proprio processo di socializzazione in un contesto di assoluta sicurezza.

Parallelamente alle attività di animazione sono stati quindi creati quattro “Democracy club”, formati da circa una quindicina di giovani ciascuno, seguiti da un operatore di riferimento.

Il percorso dei “democracy club” si è strutturato in incontri con cadenza settimanale che si sono tenuti durante tutto il corso del progetto. L’attività dei “democracy club” si è sviluppata attraverso queste principali direttive: l’approfondimento, il confronto e l’azione rispetto ad alcune tematiche di cittadinanza.  I nuclei tematici che hanno animato la discussione dei club e attorno ai quali si è sviluppata la riflessione durante il corso del progetto sono stati principalmente: ambiente e consumo critico; diversità culturali e religiose e migrazioni; sicurezza scolastica; l’antimafia sociale; Europa; l’arte come strumento di impegno ed espressione giovanile.

L’approfondimento, il confronto e la discussione sono stati supportati da dossier, libri e materiali formativi, incontri con ospiti e attività educative. Tale processo ha avuto come ricaduta sul territorio la scelta di intraprendere determinate esperienze educative e di cittadinanza attiva. 

Tra le diverse azioni e esperienze di cittadinanza intraprese dai gruppi citiamo:

  • La partecipazione ad alcuni incontri realizzati all’interno dell’iniziativa Scuola di Quartiere organizzata presso gli spazi del Liceo Einstein di Torino, incentrati sul tema dell’educazione e del rapporto tra cittadinanza attiva e scuola durante il mese di giugno.
  • La partecipazione all’evento dedicato alla sostenibilità che si è tenuto nel mese di settembre presso i giardini Saragat.
  • La visita allo spazio di accoglienza per richiedi asilo “Casa Bashash” gestito dalla Cooperativa Nanà a Torino per approfondire i temi dell’accoglienza, dell’inclusione e delle migrazioni.  La visita ha previsto momenti di formazione, dialogo e convivialità con gli accolti.
  • Le visite al bene confiscato Cascina Caccia durante i mesi estivi (luglio e agosto), scelto in quanto luogo di interesse sia per toccare con mano un presidio di legalità e antimafia sociale del territorio, sia per scoprire la filiera di Libera Terra e dei suoi prodotti frutto del lavoro pulito sui beni confiscati alle mafie. La visita si è composta di momenti formativi, impegno concreto nella struttura, visita della mostra “Fare gli italiani”. 
  • Le visite a La Bellotta, Azienda Agroenergetica Sostenibile, che hanno coniugato una parte di riflessione sul tema della sostenibilità ambientale con l’impegno manuale, durante il mese di settembre.
  • La partecipazione al festival sulla sostenibilità ambientale “N-Overshoot Fest” durante il mese di settembre.
  • L’organizzazione di alcuni pomeriggi animativi e di sensibilizzazione riguardo al tema della sicurezza scolastica, presso i giardini Vito Scafidi in vista della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole (22/11).
  • La partecipazione agli eventi dello Eurepean Republican Cafè organizzato presso l’Emporio di Via Marsigli, spazio commerciale anche di prodotti equo solidali. 

A partire da settembre le energie dei club si sono concentrate inoltre sul processo di trasformazione degli spazi aggregativi utilizzati, ossia Casa Acmos e il Perfoming Media Lab-Xlab, per trasformarli in base alle loro esigenze e idee e renderli veri e propri punti aggregativi per il territorio. Insieme ai giovani sono stati scelti nuovi materiali, giochi e strumenti oggi utilizzabili e disponibili per i giovani e le famiglie del territorio. 

Il progetto si è concluso con l’organizzazione delle iniziative che hanno animato il 22 di novembre, Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole: l’assemblea pubblica la mattina, sul tema edilizia scolastica e sicurezza, e pomeriggio di animazione ai giardini dedicati alla memoria di Vito Scafidi. L’evento è stato preceduto da pomeriggi di animazione ai Giardini Vito Scafidi per bambini realizzata dai giovani dei democracy club.