3 novembre 2010

Qualche domanda a Marco Grimaldi sulla serata del 5 novembre con Nichi Vendola

Poniamo qualche domanda a Marco Grimaldi, Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà a Torino,  in vista della serata che alla Fabbrica delle E vedrà come protagonista Nichi Vendola.

Quali sono le tue aspettative per la serata del 5 novembre?

Mi aspetto di vedere una comunità che si raduna, finalmente: mi aspetto di vedere riunite tutte quelle persone che capiscono la sfida culturale che ci attende.

Qual è la sfida?

Il Paese ha bisogno di tutto l’impegno civile possibile per uscire dal torpore Berlusconiano. Rispetto agli anni 90 vediamo in tante zone del paese sempre più sudditi e precari, schiave e ribelli.
Compito della cultura, della scuola, della ricerca, dei media, dell’economia, del lavoro ma soprattutto della politica, anche questa volta come nel dopoguerra, sarà quella di rendere i tanti abitanti di questa Europa cittadini del nuovo secolo

Che città accoglie Nichi Vendola venerdì prossimo?

Siamo orgogliosi, e lo dico potendo parlare per tutto il gruppo consiliare di SINISTRA Ecologia LIBERTA’ della Città di Torino di sostenere idee semplici: come il processo che porterà la moschea della Pace da un garage ad un luogo visitabile da tutti, dove i finanziamenti sono tracciati e l’Imam votato dalla neonata associazione culturale. Siamo gli stessi che non si vergognano di dire alla “nostra gente” come direbbe la Lega, che a differenza di Milano, non vedranno bulldozer, scontri e sirene della polizia per sgomberare i campi rom. Noi sosteniamo, primi in Italia, processi di bonifica dei campi costruiti e organizzati con gli stessi abitanti di quei non-luoghi. Sosterremo tutto l’associazionismo che ci aiuterà a superare i campi sosta con l’autocostruzione e i processi di legalità, formazione lavoro e partecipazione. Anche questo è il welfare. Ecco qual è la città che accoglie Vendola.

Qual è la tua considerazione riguardo al consenso che Nichi Vendola sta attirando intorno a sè?

C’è bisogno di ricambio, anche di ricambio generazionale. Ma non vi preoccupate, non lo chiederà più nessuno alla sinistra. L’onda è fuori che si gonfia, cheta come la peggiore marea prima di travolgere tutto come negli anni 60.Sta a noi decidere di partire con loro per mari nuovi, mollare gli ormeggi e superare i bastioni dei nostri antichi porti o arrenderci alla solitudine delle nostre tiepide case.Diamo una mano a loro, siano essi organizzati in fabbriche di Nichi o in collettivi studenteschi, impariamo a lottare anche noi per le loro borse di studio, sono in 10.000 in piemonte che rischiano di perderla, facciamolo anche per chi come la sinistra studentesca che ho avuto l’onore di guidare tanti anni fa ha creduto e crede nell’unico vero patrimonio post olimpico da valorizzare, quello delle residenze studentesche e delle nuove aule studio che stanno per essere chiuse dal NON Presidente COTA.

Benvenuti in Italia si associa a questa iniziativa, e quindi aspetta tutti alla Fabbrica delle E in Corso Trapani 91/b, alle 21, con Nichi Vendola.