25 aprile 2011

l’ultimo saluto a Vik

“Io non credo nei confini, nelle bandiere, nelle barriere, credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini, dalle longitudini ad una stessa famiglia che è la famiglia umana”

“Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare”.

Vittorio Arrigoni: un vincitore.

Restiamo Umani.

Cara Egidia, Caro Ettore, Cara Alessandra, eravamo compagni di strada e amici di Vittorio, anche senza averlo mai incontrato. Il nostro movimento, da due anni a questa parte, cercava di sostenere l’impegno di Vittorio per la giustizia e la pace, amplificando la sua voce qui in Italia, raccontando la sua storia e le sue scelte coraggiose. In questo momento di lutto e di dolore, scegliamo di rivolgerci a voi, perché sentiate il nostro abbraccio, la nostra vicinanza, il nostro affetto: vorremmo che sapeste, quanto era composita e variegata, la rete di solidarietà che sosteneva vostro figlio, nelle sue attività quotidiane, nel vicino Piemonte. Vittorio ci ha insegnato tante cose. Ci ha mostrato come l’indignazione e il dovere della denuncia debbano sempre prevalere sulla rassegnazione, anche nelle situazioni più estreme, senza mai perdere l’umanità. Ci ha insegnato l’importanza di essere e restare nelle situazioni più difficili, per vedere con i propri occhi la realtà, per presidiare gli spazi di democrazia, per condividere le scelte di chi resiste. Ci ha ricordato, una volta di più, come l’azione disarmata sia la risorsa più preziosa di chi vuole capire e provare a dare un contributo alla costruzione della pace. Ora il nostro impegno e la nostra vicinanza, vogliamo ribadirlo, non dovranno mancare a chi lavora per la trasformazione del conflitto israelo-palestinese, soprattutto a Gaza: ai palestinesi onesti e che lottano per la pace; ai volontari internazionali che cercano, ogni giorno, di svegliare le coscienze del mondo. Vittorio era una voce libera. Abbiamo imparato che “Narrare è resistere”. Continueremo a farlo: ricordandoci di Vittorio e restando umani.