6 October 2020

Decreti sicurezza: un bel giorno per la nostra democrazia

Una notizia che stavamo aspettando da tempo: lunedì sera il Consiglio dei ministri ha modificato i cosiddetti decreti sicurezzadue leggi volute dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini che di fatto hanno smantellato il sistema di accoglienza in Italia.

Abbiamo chiesto ad Andrea Sacco, Andrea Sacco, socio fondatore di Benvenuti in Italia e Coordinatore dei Progetti di Accoglienza per beneficiari richiedenti Protezione Internazionale della Cooperativa Nanà:

Oggi è un bel giorno per la nostra democrazia. Oggi è un bel giorno per tutta l’Europa. I cosiddetti decreti sicurezza sono stati abrogati e con essi viene cancellata una legge che trasudava disumanità.

Attraverso i nuovi decreti del Governo viene ristabilito il principio universale del riconoscimento della dignità e dell’unicità di ciascun essere umano.

Ancora lo scorso 3 ottobre, a Torino, ci siamo ritrovati in occasione della celebrazione della Giornata Nazionale della Memoria per le Vittime dell’Immigrazione, per chiedere con forza l’abrogazione dei decreti sicurezza.

Quindi non possiamo che essere soddisfatti della scelta del governo.

Il nuovo provvedimento ripristina la volontà da parte del nostro Paese di voler governare un fenomeno complesso come le migrazioni, senza cedere a slogan o ad una propaganda che vede nel migrante un capro espiatorio dei problemi dell’Italia.

Attraverso questa azione di governo l’Italia torna in Europa agendo ruolo fondamentale, richiamando con determinazione ciascun Paese membro a fare la propria parte, preservando la salvaguardia del principio di libertà individuale e di uguaglianza di fronte alla legge.

Oggi è un buon giorno, che non va sprecato e che ci deve motivare a continuare sulla via intrapresa.

L’incontro, il riconoscimento e il coinvolgimento non può che essere la strada per costruire pace, sicurezza e giustizia sociale.

Oltre 800.000 bambini nati in Italia che vivono le scuole e gli asili insieme ai nostri figli, oggi non sono riconosciuti dal nostro Stato.

Loro non rappresentano solo il futuro, ma sono già il presente del nostro Paese.

Non rubiamogli il futuro.

Con il medesimo coraggio bisogna incardinare subito l’approvazione della legge sullo ius soli che cancellerebbe le ingiustizie e le inadeguatezze della politica di questi anni.

Noi continueremo a fare la nostra parte per questo obiettivo.

Non si può essere stranieri per sempre.