30 December 2020

Buon 2021, consorti!

Non esiste una parola per descrivere chi decide di mettersi in viaggio insieme.
Quella che meglio coglie il senso dell’esperienza è “consorti” cioè persone che scelgono di legarsi per un comune destino. I “consorti” affrontano insieme in momenti difficili, trovano insieme soluzioni, condividono aspirazioni, pianificano i passi da fare. Hanno un comune sentire su ciò che vale, su ciò che fa soffrire, su ciò che dà sollievo.
Questi auguri sono per voi “consorti”.
Il 2020 ha chiarito una volta per tutte che non possediamo niente, che nulla è scontato, che è patetico aggrapparsi a rendite di posizione scambiando il sapone per granito. Il 2020 però ha anche chiarito che la grandezza di ciascuno di noi sta nella capacità di dare senso al tempo che gli capita di vivere, cogliendo ogni opportunità per farne occasione di liberazione, di giustizia, di bellezza.
Nel 2021 celebreremo i 100 anni dalla nascita di Paulo Freire, pedagogo e resistente. Molto di quello che facciamo trae ispirazione dal suo testo più famoso: “La pedagogia degli oppressi”. In questo testo Freire ha parole dure per quella filantropia narcisistica che si accontenta di fare del “bene” senza nemmeno cercare di mutare i rapporti di forza che stanno alla base delle diseguaglianze, senza nemmeno provare ad assumersi quota parte del conflitto tra salvati e sommersi. Noi continueremo a vaccinarci da questo “virus” che rende impotenti e disperati.
Continueremo ad impegnarci perché l’accesso alla “parola” sia universale e perché la politica in democrazia serva a fare repubblica.
Il nostro cuore ha qualche cicatrice in più, ma continua a battere.
Con una consapevolezza maggiore.
Buon 2021!
Davide Mattiello, Marco Tabbia, Francesca Rispoli, Maria Chiara Giorda, Maria Josè Fava
direttivo della Fondazione Benvenuti in Italia