23 ottobre 2018

416ter: troppe lacune e criticità nella modifica

Avviso Pubblico, Libera, Riparte il futuro e CGIL
prendono posizione:
no alla modifica dell’articolo 416-ter

La posizione di Riparte il Futuro:
“Apprendiamo con sorpresa e preoccupazione che il Senato si appresta a votare una modifica dell’articolo 416ter del codice penale, relativo al voto di scambio politico-mafioso, su proposta dal senatore Giarrusso del Movimento 5 stelle.
Si tratta dello stesso articolo che venne già modificato, non senza difficoltà, all’inizio della precedente legislatura, su impulso di una grande campagna civica portata avanti da Libera, Riparte il futuro e quasi 500mila cittadini  che firmarono la petizione.”

 

Avviso Pubblico in una nota stampa invita il relatore del provvedimento e tutte le forze politiche a valutare concretamente, prima della sua definitiva approvazione, la possibilità di sottoporre il testo del provvedimento ad un nuovo esame della Commissione giustizia, mediante l’attivazione di un’indagine conoscitiva, nonché a considerare i rilievi esposti e inviati alla Commissione giustizia da parte della Commissione Affari Costituzionali.

 

Anche Libera esprime perplessità sul provvedimento “Siamo fortemente perplessi, approvare tale modifica significa fare un passo indietro, si rischia una paralisi dei processi. Siamo davanti ad un provvedimento che presenta lacune ed elementi a rischio di incostituzionalità. In particolar modo con il nuovo disegno di legge diventa complicato, se non impossibile, dimostrare che chi accetta la promessa dei voti abbia la consapevolezza di trattare con un condannato per 416 bis.”

 

Infine anche la CGIL ha diffuso una nota con le parole di Luciano Silvestri, responsabile Legalità e Sicurezza della Cgil nazionale. “Oggi in tutta fretta e senza che la Commissione giustizia abbia fatto alcuna audizione, viene portato in votazione al Senato un provvedimento che modifica l’articolo 416-ter del codice penale sul reato di voto di scambio. Un intervento che rende di fatto impossibile dimostrare che chi accetta la promessa dei voti abbia la consapevolezza di avere a che fare con un condannato per associazione di tipo mafioso. Leggerezza o volontà?”. 

 

Le parole del nostro presidente, Davide Mattiello: