Diversity Management

 

Il progetto promosso dalla Fondazione Benvenuti in Italia e sostenuto da Fondazione CRT dal titolo “Il diversity management nel settore pubblico” ha avuto come obiettivo quello di contrastare le discriminazioni attraverso lo sviluppo di una nuova cultura, di politiche innovative e di modelli di gestione adeguati al contesto pluralista urbano. Quindi migliorare la gestione della diversità da parte degli operatori che lavorano nelle istituzioni pubbliche, dotarli delle capacità e competenze necessarie ad affrontare in maniera positiva e costruttiva il proprio compito in un contesto sempre più eterogeneo per provenienza sociale culturale e religiosa; diminuire il pregiudizio e la diffidenza verso ciò che viene percepito come “diverso”; favorire l’integrazione attraverso il rispetto per le esigenze specifiche di ogni individuo, rendendo gli spazi pubblici più adeguati ai bisogni che provengono da una società plurale.

La dimensione relativa alla diversità culturale e religiosa è stata privilegiata come campo di interesse all’interno della ricerca nei contesti scelti come oggetto di studio in quanto è sembrata quella maggiormente problematica e urgente da affrontare.

Il progetto qui raccolto ha scelto tre luoghi pubblici, di intersezione, di incontro e convivenza tra diversità culturali e religiose e non solo: Scuole: sette scuole (due licei artistici, due licei scientifici di cui uno anche linguistico, un istituto professionale, un istituto tecnico e un liceo delle scienze umane); Ospedali: Città della salute; Istituti di pena: C.C Lorusso-Cutugno; Centro Interculturale del Comune di Torino.

Si è cercato di individuare i principali bisogni che emergono dalle interviste somministrate agli stakeholders nell’ambito della diversità e una prima sperimentazione formativa elaborata ad hoc sulla base delle caratteristiche e dei bisogni emersi in un contesto specifico della Città di Torino: Il Centro Interculturale .

La formazione presso il Centro è stata costruita a seguito della raccolta di bisogni e di esigenze attraverso focus group e interviste agli operatori. La partecipazione interessata degli operatori e la capacità dei relatori di tenere alta l’attenzione hanno costruito un’esperienza positiva permettendo di modellizzare il pacchetto formativo e ripensarlo in altri e nuovi contesti che necessitino di un intervento simile. Dall’attività di ricerca nelle scuole, negli ospedali e nel carcere analizzati, tutti e tutte hanno reso nota la volontà e la necessità di approfondire aspetti a loro avviso problematici che le diversità pongono in essere.

È quindi necessario che si investano fondi e risorse al fine di ripetere occasioni formative come quella qui citata, nella speranza che ciò aumenti consapevolezze e permetta di decostruire stereotipi e narrazioni discriminanti se non proprio errate della realtà super-diversa che ci circonda.

Kit materiali:

Traccia intervista operatori interculturali

Traccia intervista docenti

Traccia intervista operatori centri di detenzione

Traccia Focus Group con gli operatori

Resoconto dei risultati di ricerca

Relazione del progetto