Si è concentrata sul tema della “diversità”, in particolare sull’odio verso il diverso che veicola la violenza. Diverso di religione, di nazionalità, di bandiera politica, di classe sociale, di età, di stile di vita. In quest’ambito Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi sono state tra le relatrici del “Festival di criminologia” sul tema dei radicalismi e radicalizzazioni.

La classe si è interrogata, inoltre, su quali siano gli ambienti in cui la diversità si avverte maggiormente, portando avanti uno studio sull’accessibilità al patrimonio culturale e artistico anche in luoghi per definizione inaccessibili, quali il carcere. La ricerca dal titolo “L’arte totale. La luce al buio. L’arte nei luoghi di reclusione” è stata seguita da un’omonima conferenza in cui è stato presentato un progetto che ha coinvolto gli allievi della sezione carceraria del Primo Liceo Artistico di Torino con l’obiettivo di creare un’opera collettiva ispirata al rapporto (o assenza) con la spiritualità e la religione.

Uno dei temi maggiormente discussi e approfonditi dalla classe è il fine vita inteso come diversità di visioni della morte e del morire, tema portato avanti anche grazie alla realizzazione del servizio di sportello informativo-orientativo sul fine vita “Oltre”. 

I portfoli della classe fucsia:

Altri materiali: