6 aprile 2012

www.nonviolenza.org

 

Davide Pecorelli per Acmos.net – Siamo ancora lontani dalla verità! Questo racconta al telefono la madre di Vik a quasi un anno dalla sua tragica scomparsa. Nella Striscia di Gaza non si è ancora fatta luce sull’assasinio di Vittorio Arrigoni, pacifista e blogger italiano arrivato nei Territori Occupati con la Freedom Flottilla e lì rimasto sino all’ultimo a fianco di contadini e pescatori.

È nel solco tracciato dall’impegno di Vik per un giornalismo dal basso capace di afferrare la drammatica verità di un conflitto nel quotidiano contesto dell’occupazione che prende vita il progetto Nonviolenza 2.0, ricorda Andrea Zummo, presidente del Comitato Salvagente.

E sugli schermi si accende la homepage del primo webdocumentario italiano che spiega in modalità cross-media (blog, video, comics, mappe interattive,…) la situazione geopolitica della Cisgiordania.

Per leggere questa situazione occorre avere il coraggio di accettare la complessità e rinunciare ai miti per cui è sempre stato così e non c’è nulla da fare. Ma la pace deve prima essere sognata e raccontata in una narrazione condivisa. Ecco l’obiettivo ultimo di questa arena digitale.

La sala del Perfoming Media Lab di Torino, un ex-garage confiscato alla camorra, è gremita di giovani che ricordano e si riconoscono negli indignados che hanno animato la passata Primavera Araba. Insieme a loro due ragazzi del Comitato Popolare di Resistenza Nonviolenta di at-Tuwani (South Hebron Hills). Le immagini che scorrono dietro di loro prendono la concretezza della testimonianza di chi vive ogni giorno la fatica e i soprusi e, ciònonostante, continua a scegliere la nonviolenza come opzione strategica e politica.

L’azione nonviolenta oggi, raccontano in arabo, deve però saper utilizzare nuovi linguaggi per denunciare le violazioni dei diritti umani. www.nonviolenza.org