6 maggio 2012

Viva la democrazia!

In questo fine settimana in cui si vota in tante città italiane e non solo, vogliamo sottolineare quanto ci piaccia la democrazia e quanto ci impegnamo per lavorare per la crescita di cittadini consapevoli e maturi. La democrazia non finisce con l’esercizio del voto, così come non si riduce con l’impegno politico: cerchiamo di testimoniarlo tutti i giorni concretamente.

Per questo segnaliamo l’appello di Ulrich Beck e Daniel Cohn-Bendit.

E per lo stesso motivo pubblichiamo questa lettera di Elio Benvenuti, un passato nel consiglio direttivo di ACMOS, che ha scritto all’indomani della sua esperienza in Francia.

Viva la democrazia che passa dall’Europa che sapremo costruire.

 

Lettera di un Giovane Democratico Europeo.

Scrivo questa lettera perchè sento il bisogno di raccontare un’esperienza arricchente come quella che ho avuto nei giorni dal 3 al 5 maggio. Esperienza organizzata dalla Segreteria nazionale  dei Giovani Democratici per sostenere il candidato F. Hollande al ballottaggio delle elezioni  presidenziali  Francesi: 60 ragazzi venuti da tutta Italia che hanno avuto come me la possibilità, ospitati generosamente  dalla MJS (Mouvement des jeunes socialistes), di dibattere dei problemi Comuni di  Noi Europei. 

E voglio sottolineare questa connotazione, perchè proprio nella consapevolezza di sentirsi uniti da comuni problemi e aspirazioni, in questi giorni, il nostro sentirsi Europei è cresciuto insieme a una maggiore consapevolezza di quanto fosse importante sostenere il candidato socialista.

Non solo per una  concomitanza di idee ma perchè consci  di quanto la Francia abbia bisogno di una leadership che ridia a questo Paese l’ambizione di avere un ruolo primario nel far ripartire il sogno Europeo, ora svilito e quasi dimenticato in un Continente che sembra non aver ancora trovato la forza di reagire al declino sociale e culturale prima ancora che economico.

Questo spirito rinnovato, questa speranza l’ho trovata per le strade di  Parigi  e nei suoi sobborghi,  fra i cittadini  che ci fermavano e ci ringraziavano per quello che facevamo o semplicemente ci chiedevano  informazioni. Persone di tutte le età e di tutte le etnie ma con una sola Nazionalità quella della République e quella Europea.

E fra questi molti giovani si sono soffermanti con noi per parlare e confrontarsi.

Per una persona come me che proviene da tradizioni come  quella di Benvenuti In Italia,  che ha fatto della pedagogia e dell’azione politica l’impegno per una Democrazia migliore, questo è stato l’ennesimo esempio di come i ragazzi  di questa generazione, di qualsiasi parte d’Europa, se stimolati e ascoltati, desiderino  essere protagonisti del loro destino e di quanto la Politica nel senso più nobile del termine sia lo strumento per farlo.

Sento che questa elezione sia importate per la Fancia e per tutti noi  europei, perché può essere l’inizio per ridare speranza ad un’Europa che ha il dovere di tornare a essere  faro di libertà, eguaglianza e prosperità comune soprattutto per quelli che saranno i cittadini adulti di domani.

Elio Benvenuti

Membro della Segreteria Regionale GD del Piemonte

Socio Fondatore della Fondazione Benvenuti in Italia