Petizione per Riccardo Orioles

  Convidiamo con voi una petizione lanciata su change.org riguardante il giornalista Riccardo Orioles, 67 anni, fondatore de “I Siciliani” insieme a Pippo Fava – ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984. Riccardo Orioles oggi vive a Milazzo con una misera pensione di vecchiaia, che non gli consente di continuare le cure per le sue patologie e i problemi di salute. La sua carriera – vissuta da scrittore e giornalista con la “schiena dritta”, come si suol dire – purtroppo non gli ha riconosciuto una pensione degna di questo nome: Riccardo ha ottenuto contributi pensionistici solo per quattro anni di lavoro. "La verità è che la libertà ha un prezzo" si ...


Di ‘ndrangheta a Torino

  Davide Mattiello: Caro Roberto, può anche darsi che, come dici tu, la 'ndrangheta consideri Torino come propria terra di conquista: ma si sbaglia! Torino non ha rimosso la memoria di Bruno Caccia, ucciso dalla 'ndrangheta il 26 Giugno del 1983, dedicandogli il nuovo Tribunale, ma soprattutto non smettendo di indagare accanitamente la realtà, tanto è vero che nel Dicembre 2015 è stato arrestato a Torino, con una brillante operazione della Squadra Mobile, Schirripa presunto autore materiale del delitto e il 7 di Luglio a Milano si aprirà il processo. La cascina dei Belfiore, Domenico è l'unico condannato come mandante dell'omicidio, è ...


#21marzoTO: il minimovie

  Ieri, 21 marzo 2016, si è svolta a Torino la manifestazione per la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti delle mafie. A dieci anni dal 2006, quando la manifestazione nazionale si svolse proprio nella nostra città, ci siamo ritrovati nelle stesse strade in 10.000, per chiedere giustizia, attenzione e impegno per il futuro. Quest'anno il 21 marzo ha toccato tutte le regioni italiane e tantissime città.   #21marzoTO   (Cliccando qui si può vedere il video integrale dal palco di Messina)   Il minimovie, realizzato dall'ufficio stampa di Libera Piemonte, racconta tra musica e parole la giornata di ieri:   https://www.youtube.com/watch?v=Vq_Rs9BW8gM


Svolta nel caso Caccia

  Dopo 32 anni è stato arrestato il presunto killer di Bruno Caccia, Procuratore capo della Repubblica di Torino ucciso nel 1983. Alle prime luci dell’alba di oggi, su impulso di un’inchiesta della Procura di Milano, è stato tratto in arresto Rocco Schirripa, uomo di ‘ndrangheta condannato nell’operazione Minotauro a 1 anno e 8 mesi perché affiliato con la dote di trequartino. Da anni la famiglia chiede che si faccia piena luce attorno al caso, che ad oggi vede come unico responsabile Domenico Belfiore, capo della ‘ndrangheta torinese negli anni ’80, condannato all’ergastolo come unico mandante del delitto.   Libera Piemonte ha intervistato Paola Caccia, la figlia ...


Motivazioni Minotauro: 416ter

  di Camilla Cupelli   Giovedì 26 novembre sono state rese note le motivazioni della sentenza d'Appello del Processo Minotauro. Abbiamo provato ad estrapolare da queste le motivazioni riferite alla condanna dell’imprenditore edile Giovanni Macrì e del segretario comunale di Rivarolo Canavese Antonino Battaglia. Per entrambi la Corte “conferma la responsabilità in ordine al reato di cui al capo 51, qualificato lo stesso nella forma contestata come violazione dell’art. 416ter c.p., esclusa l’aggravante di cui all’articolo 7 L. 203/91 e, confermato il riconoscimento delle attenuanti generiche, ridetermina la pena in 3 anni di reclusione; elimina la sospensione dal diritto elettorale e la sospensione condizionale ...


#caporalato: il video

  Il 18 novembre si è tenuto a Montecitorio il seminario dal titolo "Contrastare il caporalato". Ospiti Giancarlo Caselli, dell'osservatorio sui crimini nell'agricoltura della Coldiretti, Marco Omizzolo, di In Migrazione, Fabio Ciconte, di Filiera Sporca, Luciano Silvestri, della CGIL. A moderare Davide Mattiello, membro della Commissione Giustizia e della Commissione Antimafia. Le conclusioni della mattinata sono state tratte dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il video raccoglie le interviste agli ospiti che ricostruiscono il percorso del contrasto al caporalato: dal protocollo Arance Frigie fino al ddl presentato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, passando per le normative del Codice Antimafia.    https://youtu.be/qknuq0HHMjs  


Politica e mafia: dialogo tra Gian Carlo Caselli e Davide Mattiello

All'interno del ciclo di incontri "Per fare nuova la politica, verso il PD che sogniamo", ieri al Factory di Nichelino si è tenuto un interessante incontro dal titolo "È possibile una politica senza mafie e non le mafie senza politica". A dialogare sul tema, purtroppo ancora attuale e molto vicino a noi, Davide Mattiello, Deputato PD e membro della Commissione Antimafia e Gian Carlo Caselli, ex magistrato.


L’Onere della prova

  La relazione “mafia-politica” della XI Legislatura è stata la più importante relazione di maggioranza nella storia della Commissione parlamentare antimafia. Davide Mattiello, parlamentare della Commissione giustizia e della Commissione antimafia, nel suo nuovo libro riflette sulle responsabilità del Parlamento nell’analizzare e giudicare il rapporto tra mafie e politica, a partire dalla relazione della Commissione Antimafia della XI Legislatura. Un libro che dimostra come la stagione delle stragi sia una questione non ancora chiusa e che verrà presentato alla Camera dei Deputati il 20 maggio alle ore 11.30 presso la Sala Stampa. Insieme a Davide Mattiello interverranno Vincenzo e Flora Agostino.  IL LIBRO La ...


20 Marzo 2015

Le vittime di mafia non sono un lutto privato, ma della nostra Democrazia. Per questo, come ogni anno ormai da 20, abbiamo sfilato per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie. Una giornata molto partecipata, con molti alunni delle scuole di ogni ordine e grado, comuni cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. Il corteo della “Giornata Regionale della Memoria e dell’Impegno” è partito da piazza Vittorio per arrivare in piazza Carignano. Lì, più di mille persone hanno ascoltato i nomi delle vittime, per dar loro la dignità del ricordo e per far sì che il loro sacrificio non sia stato vano. Inoltre Libera ha ...


Protocollo firmato!

  Un protocollo di legalità, per controllare la filiera delle arance utlizzate allo storico Carnevale di Ivrea. Un percorso lungo 2 anni, concluso oggi con la firma di un protocollo tra Prefettura, Città di Ivrea, Benvenuti in Italia, Libera Piemonte, la Fondazione Storico Carnevale di Ivrea. L'obiettivo è quello di evitare che le arance utilizzate provengano da aziende poco cristalline, che utilizzano lavoratori in nero e si affrofittano del fenomeno del caporalato. Un modo per far vincere la legalità, il lavoro vero, per colpire le mafie.