La mafia non è più quella di una volta (ma resta quella di sempre): il video

Il 22 febbraio 2017 si è svolto a Montecitorio  il convegno ‘La mafia non è più quella di una volta (ma resta quella di sempre)’, una riflessione, a 25 anni dalle stragi di Palermo, su come sia cambiato il fenomeno mafioso e sull'adeguatezza dell'attuale quadro normativo, dal 416 bis alla legge Anselmi. L'incontro è stato moderato e organizzato dall'onorevole Davide Mattiello, fondatore della Fondazione Benvenuti in Italia, in collaborazione con la nostra Fondazione. Alla discussione sono intervenuti il professor Isaia Sales, storico di mafia, il procuratore Giuseppe Lombardo, titolare delle maggiori inchieste in corso a Reggio Calabria contro la 'ndrangheta, la giornalista ...


Verso il 22 febbraio a Roma

  La storia della mafia e delle associazioni segrete in Italia arriva da lontano: l'82 e il '92 furono, rispettivamente, due momenti chiave della storia italiana. Le vicende della cosiddetta P2 segnarono infatti un primo importante momento per la presa di coscienza della presenza di organizzazioni che chiedevano una fedeltà, giurata, in contrasto con l'esercizio della funzione pubblica.  Nel '92, poi, la mafia attaccò frontalmente lo Stato: le stragi di Palermo restituirono all'Italia un'immagine della mafia destinata a durare, ma non per sempre. A 25 anni di distanza, cosa possiamo dire dell'evolversi del fenomeno mafioso? Nonostante i tanti passi avanti nel contrasto a questo ...


La mafia non è più quella di una volta: il convegno

  "Ho organizzato per il 22 Febbraio 2017 un seminario alla Camera dei Deputati (Sala Aldo Moro, dalle 10 alle 13) e mi farebbe piacere che tu partecipassi. A venticinque anni dalle stragi di Palermo abbiamo il dovere di chiederci come sia cambiato il fenomeno mafioso e quanto siano efficaci gli strumenti che abbiamo a disposizione, consapevoli che in questi 30 anni sono stati conseguiti risultati eccezionali, che hanno consentito al nostro Paese di debellare quasi completamente la Cosa Nostra dei corleonesi e di assestare colpi duri alle altre organizzazioni mafiose. Abbiamo bisogno in particolare di riconoscere e colpire “la forza intimidatrice del ...


Petizione per Riccardo Orioles

  Convidiamo con voi una petizione lanciata su change.org riguardante il giornalista Riccardo Orioles, 67 anni, fondatore de “I Siciliani” insieme a Pippo Fava – ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984. Riccardo Orioles oggi vive a Milazzo con una misera pensione di vecchiaia, che non gli consente di continuare le cure per le sue patologie e i problemi di salute. La sua carriera – vissuta da scrittore e giornalista con la “schiena dritta”, come si suol dire – purtroppo non gli ha riconosciuto una pensione degna di questo nome: Riccardo ha ottenuto contributi pensionistici solo per quattro anni di lavoro. "La verità è che la libertà ha un prezzo" si ...


Di ‘ndrangheta a Torino

  Davide Mattiello: Caro Roberto, può anche darsi che, come dici tu, la 'ndrangheta consideri Torino come propria terra di conquista: ma si sbaglia! Torino non ha rimosso la memoria di Bruno Caccia, ucciso dalla 'ndrangheta il 26 Giugno del 1983, dedicandogli il nuovo Tribunale, ma soprattutto non smettendo di indagare accanitamente la realtà, tanto è vero che nel Dicembre 2015 è stato arrestato a Torino, con una brillante operazione della Squadra Mobile, Schirripa presunto autore materiale del delitto e il 7 di Luglio a Milano si aprirà il processo. La cascina dei Belfiore, Domenico è l'unico condannato come mandante dell'omicidio, è ...


#21marzoTO: il minimovie

  Ieri, 21 marzo 2016, si è svolta a Torino la manifestazione per la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti delle mafie. A dieci anni dal 2006, quando la manifestazione nazionale si svolse proprio nella nostra città, ci siamo ritrovati nelle stesse strade in 10.000, per chiedere giustizia, attenzione e impegno per il futuro. Quest'anno il 21 marzo ha toccato tutte le regioni italiane e tantissime città.   #21marzoTO   (Cliccando qui si può vedere il video integrale dal palco di Messina)   Il minimovie, realizzato dall'ufficio stampa di Libera Piemonte, racconta tra musica e parole la giornata di ieri:   https://www.youtube.com/watch?v=Vq_Rs9BW8gM


Svolta nel caso Caccia

  Dopo 32 anni è stato arrestato il presunto killer di Bruno Caccia, Procuratore capo della Repubblica di Torino ucciso nel 1983. Alle prime luci dell’alba di oggi, su impulso di un’inchiesta della Procura di Milano, è stato tratto in arresto Rocco Schirripa, uomo di ‘ndrangheta condannato nell’operazione Minotauro a 1 anno e 8 mesi perché affiliato con la dote di trequartino. Da anni la famiglia chiede che si faccia piena luce attorno al caso, che ad oggi vede come unico responsabile Domenico Belfiore, capo della ‘ndrangheta torinese negli anni ’80, condannato all’ergastolo come unico mandante del delitto.   Libera Piemonte ha intervistato Paola Caccia, la figlia ...


Motivazioni Minotauro: 416ter

  di Camilla Cupelli   Giovedì 26 novembre sono state rese note le motivazioni della sentenza d'Appello del Processo Minotauro. Abbiamo provato ad estrapolare da queste le motivazioni riferite alla condanna dell’imprenditore edile Giovanni Macrì e del segretario comunale di Rivarolo Canavese Antonino Battaglia. Per entrambi la Corte “conferma la responsabilità in ordine al reato di cui al capo 51, qualificato lo stesso nella forma contestata come violazione dell’art. 416ter c.p., esclusa l’aggravante di cui all’articolo 7 L. 203/91 e, confermato il riconoscimento delle attenuanti generiche, ridetermina la pena in 3 anni di reclusione; elimina la sospensione dal diritto elettorale e la sospensione condizionale ...


#caporalato: il video

  Il 18 novembre si è tenuto a Montecitorio il seminario dal titolo "Contrastare il caporalato". Ospiti Giancarlo Caselli, dell'osservatorio sui crimini nell'agricoltura della Coldiretti, Marco Omizzolo, di In Migrazione, Fabio Ciconte, di Filiera Sporca, Luciano Silvestri, della CGIL. A moderare Davide Mattiello, membro della Commissione Giustizia e della Commissione Antimafia. Le conclusioni della mattinata sono state tratte dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il video raccoglie le interviste agli ospiti che ricostruiscono il percorso del contrasto al caporalato: dal protocollo Arance Frigie fino al ddl presentato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, passando per le normative del Codice Antimafia.    https://youtu.be/qknuq0HHMjs  


Politica e mafia: dialogo tra Gian Carlo Caselli e Davide Mattiello

All'interno del ciclo di incontri "Per fare nuova la politica, verso il PD che sogniamo", ieri al Factory di Nichelino si è tenuto un interessante incontro dal titolo "È possibile una politica senza mafie e non le mafie senza politica". A dialogare sul tema, purtroppo ancora attuale e molto vicino a noi, Davide Mattiello, Deputato PD e membro della Commissione Antimafia e Gian Carlo Caselli, ex magistrato.