Diletta Berardinelli: le buone amministrazioni locali

      di Camilla Cupelli Diletta Berardinelli è una giovane amministratrice eletta durante l’ultima tornata elettorale del Comune di Torino alla Circoscrizione 7 per l’Italia dei Valori. I numerosi punti del suo programma elettorale in comune con le tematiche presidiate dalla Fondazione Benvenuti in Italia hanno permesso una collaborazione stretta durante la campagna elettorale. Proviamo a stilare con lei un bilancio al riguardo.   Innanzitutto un tema onnicomprensivo: quello delle politiche per l’integrazione. La questione dei nuovi cittadini è cara al mondo sociale torinese al punto che l’adesione alla recente campagna “L’Italia sono anch’io” da parte di enti, istituzioni e associazioni è stata massiccia. Come ...


L’appello dell’Associazione Venaria punto e a capo

AGIRE NEL RISPETTO DELLA LEGALITÀ A causa del continuo verificarsi di fatti di corruzione che vedono coinvolti politici, imprenditori, professionisti, calciatori (i cosiddetti “colletti bianchi”), per tangenti, truffe, collusione con la criminalità organizzata, evasione fiscale, ecc., assistiamo impotenti ad un quadro veramente desolante di fronte al quale la nausea dei cittadini onesti monta. Non possiamo pensare che solo la magistratura possa risolvere questi problemi. Ad essa esprimiamo tutta la nostra solidarietà per il lavoro che sta svolgendo nel contrastare e perseguire reati ed organizzazioni criminali, troppo spesso con risorse, mezzi e uomini limitati. Noi non siamo né giudici né poliziotti, siamo cittadini preoccupati per la dimensione e la ...


Don Luigi Ciotti a ‘Vieni via con me’


Il video di Pino Masciari alla trasmissione ‘a prescindere’, su Rai3


L’appello per nuove elezioni regionali, questa volta all’insegna della legalità!

Torino, 9 Novembre 2010 Ci risiamo. Sulla vicenda delle elezioni regionali piemontesi il pensiero prevalente nel mondo politico che abbiamo avuto modo di ascoltare è il seguente: Non importa quello che dirà la magistratura (amministrativa e penale) ... perchè alla magistratura non bisognava chiedere proprio niente. Il sistema elettorale prevede delle forzature, delle finzioni? Si, certo, lo sanno tutti e chi in un modo, chi in un altro, chi prima, chi poi, ne ha approfittato. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, insomma. Puerile allora gridare allo scandalo perchè si è persa una tornata elettorale. E' da maleducati e da ingrati. Scorretto appellarsi alla magistratura (amministrativa o ...


Il Comunicato di FedeR.M.O.T. – Federazione Magistrati Onorari di Tribunale

Roma, 7 novembre 2010 MUTUO SOCCORSO PER I GIUDICI PRECARI A partire da domani 8 novembre i magistrati onorari di tribunale si asterranno dalle udienze civili e penali per cinque giorni. I coordinatori locali hanno comunicato al Consiglio Direttivo che l’adesione allo sciopero raggiungerà i massimi storici (solo contando i processi penali, rischia di saltare il 98 per cento delle udienze monocratiche, pari all’80 per cento dei processi di primo grado). È il risultato delle deluse aspettative della categoria indotte dalle promesse dell’attuale ministro, che dimostrando seria attenzione alle nostre denunce (riconoscimento della necessità di valorizzare la professionalità acquisita dai magistrati onorari ...


Il video intergrale della serata con Nichi Vendola


Qualche domanda a Diego Sarno

Alcune domande a Diego Sarno, Assessore al Comune di Nichelino con deleghe a politiche giovanili, trasparenza legalità, innovazione tecnologica, pace, pro-loco, grandi eventi Assessore Sarno, è da poco giunta la notizia che le sue deleghe sono passate da tre a sei, può dirci quali sono le nuove deleghe e fare un commento? Oltre a politiche giovanili, innovazione tecnologica e trasparenza e legalità amministrativa ho "allargato" a pace, grandi eventi e pro.loco. Al Sindaco avevo chiesto in questa ridefinizione della giunta una delega più di territorio, attraverso la quale avere più rapporti con il territorio nichelinese. Grandi Eventi e Pro.Loco. danno proprio questa ...


L’appello di Davide Mattiello: non censura, ma sfiducia.

La censura non basta.Non basta una mozione di censura nei confronti del Presidente del Consiglio.Serve una mozione di sfiducia.Certo, perchè non sia un gesto di pura testimonianza, serve la maggioranza dei voti.Facciamo appello a quelle componenti del centro destra che sono ormai apertamente insofferenti a votare in tal senso.L'Italia ha bisogno di scelte di responsabilità, che riscattino il Paese dal grottesco nel quale è precipitato.Grottesco che diventa tragico quando si contano le vite offese, il futuro ipotecato, di milioni di cittadini.Vogliamo una mozione di sfiducia, cui faccia seguito un Governo tecnico di transizione.Con buona pace di Lega e PdL, la ...


Pino Masciari ospite del programma tv ‘Gente che parla’