Cota assolto per le mutande, decaduto per le firme false

  Assolto perché il fatto non sussiste. Questa la formula con la quale la Corte Torinese ha ritenuto non responsabile Roberto Cota, ex presidente leghista della Regione Piemonte, dei reati a lui ascritti. La Giustizia ha quindi deciso che Cota, insieme ad altri 15 imputati, non ha truffato l’ente regionale. Il presidente leghista era stato rinviato a giudizio  e poi processato per lo scandalo dei rimborsi facili che aveva coinvolto i consiglieri regionali. Famose mediaticamente erano le “mutande verdi” ( poi essersi dimostrate dei pantaloncini comprati negli Stati Uniti), ma non c’erano solo quelle. La Procura imputava al presidente spese per un ...


Il Piemonte lo merita

I fatti riportati in questi giorni dagli organi di informazione gettano un' ombra sulle operazioni antecedenti il voto delle ultime elezioni regionali: torniamo a sentire parlare di firme, di autentiche, di errori ed inadempienze che potrebbero addirittura costituire reato: autentiche fantasma, fogli sospetti. La chiarezza dei processi, la trasparenza delle decisioni, l’individuazione delle responsabilità sono l’unica via che siamo disposti a percorrere, anche in questo caso. Soprattutto in questo caso. Questa sera si riunirà la Segreteria Regionale del Partito Democratico, e tutti noi speriamo che da quella riunione possano uscire indicazioni chiare, nette ed inequivocabili: indicazioni che parlano di trasparenza, di ordine, ...


La sentenza del CDS

  Sono state rese pubbliche le motivazioni della sentenza con la quale il Consiglio di Stato annulla le elezioni regionali del 2010 in Piemonte. CLICCATE QUI PER SCARICARLE


#cotadimesso…

E' finita, finalmente. Finita la Legislatura Cota, nata con l'imbroglio delle firme false, finita la farsa che ha visto per 4 anni il Piemonte governato illegittimamente. La parola torna agli elettori, con la speranza che la nostra Regione possa cambiare pagina e che le urne tornino ad essere quel momento che salda il patto tra cittadini ed eletti. Ne avvertiamo tutto l'urgenza e la necessità CLICCANDO QUI potrete scaricare l'Ordinanza del Consiglio di Stato.


Non solo mutande

Roberto Cota è alla guida della Regione Piemonte illegittimamente. E questo è un dato - non nostro, ma del TAR del Piemonte - in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sul ricorso presentato.Ma non è l'unico fatto che ha scolvolto il legame fiduciario tra elettori ed eletti, negli ultimi 4 anni di Governo regionale targato Lega nord - PDL. La lente della magistratura ha scandagliato a fondo nelle attività dell'Universo Cota trovando delle irregolarità, molte delle quali hanno fatto scatuire indagini, rinvii a giudizio, processi. I reati riscontrati sono quelli tipici della pubblica amministrazione: corruzione, peculato, finanziamento illecito ...


Elezioni annullate

  Sono passati 4 anni da quando abbiamo chiesto a Roberto Cota di dimettersi per le gravissime irregolarità che hanno viziato le elezioni regionali del Piemonte nel 2010: abbiamo scritto, abbiamo manifestato, abbiamo promosso ed organizzato dibattiti e serate di scuola di plitica, abbiamo coniato l'hashtag #cotadimettiti.Oggi, 10 gennaio, il TAR ha dato ragione a tutti coloro che credono nel principio di legalità: è finalmente certificato che le elezioni regionali in Piemonte sono state falsate dalla truffa di Michele Giovine e della sua lista, i Pensionati per Cota.Le elezioni sono state annullate.Quello che succederà da domani non lo sappiamo, ma abbiamo ...


Chi ha preso in giro i Piemontesi?

  È attesa per domani la sentenza del TAR Piemonte sulla regolarità del voto regionale del 2010. Una causa nata dal ricorso presentato da Mercedes Bresso, candidata governatore dal centrosinistra e sconfitta per poche migliaia di voti. Al tribunale la valutazione in merito ai voti raccolti dalla lista Pensionati, che vede il suo leader, l'ex consigliere regionale Michele Giovine, condannato in via definitiva per irregolarità nella presentazione della lista.Secondo i legali della Bresso il TAR deve tenere conto della sentenza penale che manifesta l'irregolarità della lista e che, di conseguenza, ha viziato il risultato delle urne.Di diverso avviso il punto di ...


Storia di una truffa

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Giovine, un falsario

Confermato l'impianto accusatorio di primo grado: per la Corte d'Appello di Torino Michele Giovine ha falsificato l'autentica delle firme per la presentazione della lista "Pensionati per Cota" alle scorse elezioni regionali.   Per il Consigliere Regionale viene confermata nel complesso la pena comminata in primo grado, mentre è stato concesso uno sconto di pena per il padre, Carlo, condannato per gli stessi reati. Per i legali questa nuovo risultato giudiziario conferma la necessità di nuove elezioni, invalidate dal consenso ottenuto in modo illegale da Michele Giovine. Battaglia per la quale si è sempre spesa anche la fondazione Benvenuti in Italia che rilancia invitando tutti sabato sabato 26 ...


L’appello Giovine

E' cominciato il processo di appello per Michele Giovine. Il procuratore generale Vittorio Corsi ha chiesto la conferma della condanna a due anni e otto mesi inflitta in primo grado, al leader della lista Pensionati per Cota, per avere raccolto firme false per la presentazione dei candidati alle elezioni regionali 2010.centrodestra guidato dall'attuale presidente Roberto Cota.Il pg ha richiesto la conferma della condanna a due anni e due mesi anche per Carlo Giovine, padre di Michele, accusato di falso come il figlio. Secondo l'accusa, i due raccolsero 17 firme false su 19 candidati presenti nella lista in quanto erano "apposte non in loro presenza, ...