Minacce a Omizzolo: dire no al caporalato

    Marco Omizzolo è il Presidente dell'associazione In Migrazione e si occupa da anni di contrastare il fenomeno del caporalato. Sociologo e attivista, agisce soprattutto nella zona dell'Agro Pontino in provincia di Latina, al fianco di coloro che vengono sfruttati nelle nostre campagne. Qualche giorno fa gli sono state tagliate le gomme dell'auto come atto intimidatorio. Abbiamo richiesto a Marco, con cui collaboriamo da diverso tempo, di approfondire la vicenda insieme a noi in un'intervista.   Due giorni fa le gomme tagliate della tua auto: l’ultima di una serie di intimidazioni. Puoi raccontarci cosa è accaduto?  Si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio che subisco, probabilmente ...


Mauro Esposito: ho denunciato la ’ndrangheta

Mauro Esposito, architetto di Caselle, ha denunciato la ‘ndrangheta. I soggetti indicati alle forze dell’ordine sono ancora oggi  a processo, a seguito dell’operazione San Michele. Ma il calvario dell’architetto Esposito non è terminato con minacce della ‘ndrangheta, ma continua con le richieste dello Stato che non tiene conto dell’importante azione fatta da quest’uomo: la denuncia, appunto. Oggi Mauro Esposito ha organizzato una conferenza stampa per raccontare la sua storia ed ha annunciato che inizierà uno sciopero della fame, se non arriveranno risposte dallo Stato. L’iniziativa è stata appoggiata da Pino Masciari, testimone di Giustizia; dai parlamentari della Commissione Antimafia Davide Mattiello e Stefano ...


#21marzoTO: il minimovie

  Ieri, 21 marzo 2016, si è svolta a Torino la manifestazione per la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti delle mafie. A dieci anni dal 2006, quando la manifestazione nazionale si svolse proprio nella nostra città, ci siamo ritrovati nelle stesse strade in 10.000, per chiedere giustizia, attenzione e impegno per il futuro. Quest'anno il 21 marzo ha toccato tutte le regioni italiane e tantissime città.   #21marzoTO   (Cliccando qui si può vedere il video integrale dal palco di Messina)   Il minimovie, realizzato dall'ufficio stampa di Libera Piemonte, racconta tra musica e parole la giornata di ieri:   https://www.youtube.com/watch?v=Vq_Rs9BW8gM


Miasino: il castello torna alla comunità

  Oggi, 19 febbraio 2016, il Castello di Miasino, confiscato a Pasquale Galasso, è stato ufficialmente consegnato alla Regione Piemonte. Presenti alla cerimonia Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia, Rosy Bindi, Presidente della Commissione Nazionale Antimafia, Aldo Reschigna, vicepresidente regionale, Umberto Postiglione, Presidente dell'ANBSC, Domenico Rossi, Consigliere Regionale. Libera Piemonte ha intervistato i protagonisti della giornata, compresi Maria José Fava, referente di Libera Piemonte e Davide Mattiello, parlamentare piemontese membro della Commissione Nazionale Antimafia. Riportiamo qui il video-racconto della giornata, per ricordare che la virtuosa collaborazione tra politica, istituzioni e società civile può produrre risultati di cui andare fieri:   https://www.youtube.com/watch?v=9AkWBmpDrV4


#caporalato: il video

  Il 18 novembre si è tenuto a Montecitorio il seminario dal titolo "Contrastare il caporalato". Ospiti Giancarlo Caselli, dell'osservatorio sui crimini nell'agricoltura della Coldiretti, Marco Omizzolo, di In Migrazione, Fabio Ciconte, di Filiera Sporca, Luciano Silvestri, della CGIL. A moderare Davide Mattiello, membro della Commissione Giustizia e della Commissione Antimafia. Le conclusioni della mattinata sono state tratte dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il video raccoglie le interviste agli ospiti che ricostruiscono il percorso del contrasto al caporalato: dal protocollo Arance Frigie fino al ddl presentato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, passando per le normative del Codice Antimafia.    https://youtu.be/qknuq0HHMjs  


Beni confiscati in 6 punti

Di seguito l'intervento (e il testo) del relatore della Riforma del Codice Antimafia, Davide Mattiello, che illustra la parte riguardante i beni confiscati. due anni e mezzo di lavoro, e adesso la Riforma è in Aula a Montecitorio.       Grazie Presidente, La riforma del Codice antimafia che ci accingiamo a discutere e votare è attesa da molti, molto e da anni. Il Codice Antimafia scritto nella precedente Legislatura, tra il 2010 e il 2011, ha rappresentato certamente un passo avanti importante, contribuendo senz’altro alla sistematizzazione della materia e alla messa a punto di strumenti fondamentali soprattutto sul fronte della prevenzione del crimine mafioso. ...


La mafia dell’antimafia: l’inchiesta di TeleJato

Quattro mesi dopo il brutale assassinio di Pio La Torre, nel 1982, viene approvata la legge Rognoni-La Torre, che consentiva il sequestro e la confisca di quei beni macchiati di sangue. Finalmente, lo Stato aveva le armi per attaccare gli ingenti patrimoni mafiosi. Nel ’96 grazie a Libera nasce la legge 109 che disponeva l’uso sociale dei beni confiscati alla mafia, e finalmente terreni, case, immobili tornano alla comunità. Tutto bellissimo. Nella teoria. Qualcosa però non funziona. Questi beni, sequestrati, confiscati, falliscono l’uno dopo l’altro. Il 90% di imprese, aziende, immobili, finisce in malora spesso prima ancora di arrivare a confisca. A non ...


Relazione approvata!

"Coloro che assumono, rispetto al fatto o ai fatti delittuosi in ordine ai quali rendono le dichiarazioni, esclusivamente la qualità di persona offesa dal reato, ovvero di persona informata sui fatti o di testimone, purché nei loro confronti non sia stata disposta una misura di prevenzione, ovvero non sia in corso un procedimento di applicazione della stessa". Questa la definizione di 'Testimone di Giustizia'. Qui di seguito un passaggio della relazione che POTETE SCARICARE QUI nella sua interezza. L’attuale impostazione del sistema non considera che il testimone, rimanendo in loco, spesso subisce – a differenza del collaboratore, i cui proventi avevano spesso origine illecita – una notevole riduzione della capacità ...


Per Trapani

                                             TRAPANI DICE NO     Falcone ebbe a dire qualche tempo prima di morire: “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”. In qualità di cittadini, facenti parte di associazioni e movimenti, ...


Ne resterà soltanto uno (?)

  L'articolo di Nando Dalla Chiesa, "Benvenuti al circo dell'antimafia" di qualche giorno fa, è stato la classica bastonata ad un vespaio. Le vespe sono ancora tutte agitate e pungenti. Ho già avuto modo di scrivere, rispondendo all'articolo di Galli della Loggia, che rigore, concretezza e correttezza servono all'antimafia come l'ossigeno per vivere. Quindi non ho bisogno di ripetere l'argomento. Ho però una preoccupazione, che sintetizzo così: qual è lo spirito con il quale facciamo il contro pelo all'antimafia? Ovvero: cosa vogliamo ottenere? C'è lo spirito di chi individua, anche con crudezza, mancanze e contraddizioni per discuterle, comprenderle ed eventualmente correggerle. C'è lo spirito ...