26 novembre 2012

Commenti Primari

Primarie archiviate? No, si va al ballottaggio. Il Segretario del PD, Pierluigi Bersani, non è riuscito a vincere al primo turno e così domenica 2 dicembre le urne il (numeroso) popolo del centrosinistra sarà chiamato a esprimersi tra Bersani e Renzi.

Abbiamo chiesto un parere a Diego Sarno, che ha lavorato per Renzi, partendo coerentemente dalla sua esperienza di giovane amministratore del PD a Nichelino. A Roberto Tricarico, che ha lavorato per Bersani, partendo dalla discontinuità costruttiva rappresentata da Ignazio Marino e a Marco Grimaldi, che ha lavorato per Vendola, partendo dal lavoro capillare sul territorio torinese, lavoro che non si improvvisa.

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Innanzitutto, un commento al risultato: sei soddisfatto?

 Sarno: considerando che il 90% dell’apparato PD era schierato con Bersani, il dato di Renzi quasi al 40% è eccezionale. Abbiamo vinto in alcune regioni e comuni storicamente rossi (Marche, Toscana, pezzi dell’Emilia), e lo dico giusto per sfatare il mito del Renzi di destra.  Oggi abbiamo costruito un nuovo PD che dovrebbe mettere di pensare alle vecchie appartenenze. Ds e Margherita non ci sono più. La partecipazione è il dato più bello, ad ogni modo e tra le altre cose è anche una grande risposta a Grillo, perché hanno votato molte più persone di quanti siano i tesserati dei tre partiti messi insieme!

Grimaldi: sono molto soddisfatto dal puto di vista torinese. Tanti quartieri dove c’è la militanza più fresca e innovativa hanno dato risultati incredibili: percentuali fino al 42%. Il lavoro con gli studenti ha dato il suo frutto. Quando la proposta di cambiamento è legata a volti credibili è bene accolta,e giovani amministratori hanno ricreato delle reti. D’altro canto registro che l’esposizione di Vendola purtroppo è stata un po’ oscurata per fare apparire queste primarie come quelle del PD. Nelle grandi città dove le informazioni multicanale sono più accessibili Vendola è andato bene, nei centri più piccoli purtroppo no. Ottimo per altro il dato del sud. Direi che  queste primarie ci hanno lasciato due cose: da una parte abbiamo ritrovato il nostro popolo, dall’altro, se non fosse tata vista come una sfida interna al pd sarebbe andata meglio

Tricarico: intanto mi dichiaro soddisfatto della straordinaria partecipazione. Queste primarie si confermano un istituto capace di fare incontrare società politica e società civile attivando un circuito virtuoso che consente ai partiti di valersi dell’opinione e del sentimento degli elettori. Il risultato che effettivamente emerge attraverso il voto a Renzi costituisce una reale esigenza di cambiamento che si manifesta al nord e a Torino in particolare. Secondo me significa che Bersani va bene, a patto che sappia proposrsi con idee e persone nuove.

Quale è stato il tuo contributo alla campagna elettorale?

 Sarno: A Nichelino abbiamo costruito uno tra i primi comitati registrati per Renzi; io ero uno dei responsabili della comunicazione. Abbiamo portato a votare 2600 persone, ed abbiamo vinto. E’ stato un grande lavoro di squadra. Il comitato e la partecipazione a Nichelino hanno portato a partecipare attivamente chi non ha mai fatto politica. Alla fine il comitato contava su una trentina di ragazzi: credo sia un dato eccezionale.

Grimaldi: per me le campagne sono i momenti più belli: è il momento in cui ti togli la fascia da portavoce o da amministratore e torni a fare politica in tutti i ruoli: vai alle riunioni, organizzi le feste di finanziamento, fai i volantini, ti occupi dell’attacchinaggio, partecipi alla vita del del comitato; torni insomma ad essere militante, ed è stato bello vedere tanti giovani ridiventare protagonisti. Abbiamo cercato di convincere chi non credeva in questo strumento a crederci e a spendersi, perchè la sinistra ha il compito di dover convincere a partecipare. Questo non è stato il congresso di un partito.

Tricarico: ho cercato di mettere insieme un mondo che fa riferimento all’area dei diritti nel campo di SEL con quel mondo che fa riferimento all’area dei diritti nel PD di area mariniana. Nel ballottaggio abbiamo bisogno che vada a votare chi pensa ai diritti in questo Paese come tema irrinunciabile. 

 

Che risultato prevedi per il ballottaggio?

 

Sarno: Noi proveremo a vincerla, come ha detto Matteo. Si parte dallo 0 a 0. Il primo obbiettivo e riportare a votare i 3 milioni; da un punto di vista della strategia politica, dovremo cercare di convincere in particolare l’elettorato di Nichi. Del resto se si guardano i voti, Renzi più Vendola più Puppato farebbero più del 50%

Grimaldi: se sto alle parole di Vendola, penso che i progressisti abbiamo trovato il loro popolo. Credo che vincerà Bersani a patto che sappia cogliere due cose: ricucire le distanze dal mondo degli ultimi e dei precari e stilare un programma progressista e ecologista. E deve essere innovativo non solo nella squadra ma essere lui stesso ad aprire le porte a chi vuole tornare a fare politica e partecipazione. 

Tricarico: Penso che assisteremo a un fenomeno nuovo e quindi interessante: in Italia non c’erano mai state primarie con due candidati al ballottaggio. Sarà essenziale rivolgersi agli elettori senza fare riferimento alle strutture del partito. Sia Bersani che Renzi devono parlare non come candidati leader del centrosinistra ma del Paese: che parlino da futuri Presidenti del Consiglio.