13 settembre 2016

Per una scelta che sia veramente libera e non necessaria

Mense

Finalmente la sentenza in merito al ricorso del Miur sulla vicenda del panino da casa per gli studenti, attesa da venerdì, è arrivata: e dice che portare il pasto da casa nelle scuole è un diritto che non si può negare.

Come Fondazione ci siamo espressi sulla vicenda diverse volte nelle ultime settimane, sottolineando il valore sociale del momento del pasto in mensa, anche come momento di inclusione sociale e conoscenza di altre culture. Crediamo, ciononostante, che la libertà di scelta sia sovrana, ma che la politica debba mettere tutti nelle condizioni di non dover rinunciare a un diritto conquistato, che, come detto, rappresenta anche un momento pedagogico e formativo, fondamentale soprattutto per i bambini.

Crediamo che la scelta di portare il cibo da casa debba essere appunto una libertà e non una costrizione: non è possibile che le famiglie debbano scegliere questa opzione perché impossibilitate a usufruire del servizio mensa per ragioni sia economiche, etiche o religiose. È  infatti importante che la mensa, un diritto conquistato con il tempo e che fa parte della più ampia cornice del diritto allo studio, rimanga un luogo di inclusione e non si trasformi in un luogo di esclusione.