Ricerche

Cittadinanza partecipazione e forme della politica

Il diritto di cittadinanza si descrive nella condizione di appartenenza di un individuo allo Stato, con i diritti e i doveri che tale relazione comporta. Promuovere una cittadinanza attiva e responsabile è il primo tassello di una democrazia e oggi deve misurarsi con i cambiamenti delle società contemporanee: l’intensificarsi dei processi migratori, l’affermarsi di società multiculturali, gli accresciuti livelli di mobilità, la crisi dei sistemi di welfare.
Dal diritto di cittadinanza discende la partecipazione del cittadino alla vita democratica. Oggi viviamo una forte crisi delle rappresentanze, elettive e associative. Per tutto il corso dell’Ottocento e del Novecento l’attività politica è rimasta, soprattutto nell’Europa continentale, appannaggio dei partiti politici. è necessario ripensare forme di partecipazione politica che consentano di “accorciare le distanze”.

Diversità e pluralismi

Il pluralismo è un dato di fatto: osservare, comprendere e studiare il pluralismo – in particolare per come esso esprime esigenze e bisogni su un piano pubblico – è una sfida importante da un punto di vista culturale e politico perché intercetta i diritti e i doveri dei cittadini. Studiamo il pluralismo perché la diversità non diventi disuguaglianza.

Tra le molteplici forme di diversità di cui ci occupiamo, il pluralismo religioso e la sua dimensione pubblica rivestono un ruolo chiave per le democrazie contemporanee. In una prospettiva laica e plurale, abbiamo cercato di descrivere il nostro consesso umano, ma anche di immaginare un modello da seguire e una norma da rispettare, al fine di creare un vissuto politico in cui ci sentiamo all’agio a operare. Attorno a questo perimetro, definito da alcuni con l’espressione “religione civile”, gravitano una serie di progetti che sottendono a temi chiave come: cittadinanza e pluralismi; laicità; educazione e scuola; trasmissione di saperi, valori e prassi.

Riportiamo inoltre il Portfolio “A tavola con le religioni” 2013-16 e lo studio “Una casa delle religioni”.

Discriminazioni e radicalismi. Consapevolezza, conoscenza, prevenzione

Con una prospettiva transdisciplinare, approfondiamo il tema delle discriminazioni in stretto legame con lo studio dell’attecchimento di stereotipi e pregiudizi.
Questi ultimi possono essere espressi in modo aperto e diretto oppure in modo celato, come succede ad esempio con il rifiuto del riconoscimento di un determinato “outgroup” o con l’esagerazione delle differenze culturali. I pregiudizi giustificano l’ineguaglianza, favoriscono processi di semplificazione, non riconoscimento e annientamento che trovano legittimazione in un “ordine naturale”, in presupposte differenze biologiche  o in caratteristiche tipiche di gruppi inseriti in un preciso ordine della scala sociale.
I pregiudizi creano norme sociali e culturali poiché hanno la forza di definire ciò che è giusto e normale: in tal modo non solo sono fonte di discriminazioni ma  offrono anche giustificazione per comportamenti e atti violenti. La situazione di marginalizzazione determinata dalle discriminazioni, insieme a una visione etico-religiosa che grazie anche a pregiudizi e ignoranza individua rigidamente distinzioni tra giusto e sbagliato, possono essere considerate alcune delle cause che spingono le persone ad aderire a forme di radicalismo violento.
Il nostro obiettivo è dunque anche diffondere, tra gli 
attori sociali educativi e culturali del territorio, consapevolezza sulla ricchezza legata alle diversità e fornire competenze per un’efficace gestione della diversità e del rischio di radicalizzazione, nei rispettivi contesti di intervento. E facilitare soprattutto tra i giovani conoscenze sul pluralismo religioso, promuovere attivamente valori di cittadinanza che, nella diversità, offrano una cornice comune di convivenza civile.

Legalità e antimafia

Crediamo in una comunità alternativa alle logiche mafiose, che non può prescindere da un rinnovamento del modo di fare politica e di regolamentarla. Un Paese normale è un Paese dove nessuno è al di sopra della legge: la sfida della legalità deve essere portata avanti con la massima determinazione e vinta per ragioni di equità, rispetto delle regole, giustizia.

Innovazione sociale

Il sistema di welfare odierno si caratterizza per la sua insostenibilità, in particolare sotto l’aspetto economico-finanziario, e la sua inadeguatezza, per la mancanza di capacità di rispondere alle nuove tensioni sociali ed il ricorso ad un approccio di tipo assistenzialistico. Fare innovazione sociale significa sviluppare servizi e modelli innovativi rispetto alle più pressanti sfide sociali, generando partecipazione e valorizzando il ruolo della società civile.

Società della conoscenza

La crisi dell’Italia è soprattutto crisi culturale: abbiamo perso la capacità di guardare insieme al futuro. Che vuol dire sapere dove andare, volerci andare e avere la capacità per farlo. L’Italia riparte se riparte la cultura e se fonderà il suo processo di sviluppo sulla conoscenza: la scuola è l’innesco.
Il sistema di formazione deve essere capace di far dialogare identità differenti, di far incontrare il nuovo sapere con la memoria, di valorizzare i nostri giovani.

Sentiment Analysis

Con Sentiment Analysis e Opinion Mining ci si riferisce a un filone di ricerca nell’ambito dell’Elaborazione del Linguaggio Naturale in cui l’obiettivo è identificare automaticamente le opinioni e le emozioni espresse all’interno dei testi. Pur essendo nato recentemente, questo settore di ricerca ha conosciuto una rapida evoluzione dovuta alla pervasiva diffusione dei social media. Tra le varie applicazioni della Sentiment Analysis rientra lo studio del dibattito politico online attraverso l’uso di corpora di testi pubblicati dagli utenti e di tecniche per l’analisi automatica del linguaggio. È proprio questo campo di applicazione che rende la Sentiment Analysis una delle aree di ricerca del Comitato Scientifico. Il primo studio avviato dalla Fondazione ha riguardato il dibattito online sulla riforma dell’istruzione. È attualmente in corso la preparazione di un Quaderno di Benvenuti In Italia dedicato proprio a questo tema.