27 Maggio 2019

#OppureAnna: alcuni dati e una speranza

Il giorno dopo la competizione elettorale, che ha visto la nostra Fondazione impegnata a vari livelli nel sostegno a sei candidati espressione del nostro mondo, è già tempo di bilanci. Bilanci parziali a scrutini ancora in atto, ma intanto emergono alcuni dati e una speranza.

 

È innegabile la vittoria di un generale sentimento euroscettico e nazionalista, sia a livello nazionale che europeo. Un pericolo che avevamo denunciato da tempo, individuando nella candidatura di Anna Mastromarino un possibile argine a un problema sempre più reale e a una rassegnazione che non ci è mai appartenuta.

Oggi possiamo dire che quella scommessa è stata vinta: Anna ha raccolto circa 11.500 preferenze nella circoscrizione nord occidentale, risultando quinta nella sola città di Torino dietro nomi noti e importanti come Giuliano Pisapia, Daniele Viotti, Irene Tinagli e Mercedes Bresso. Ma non sono solo i numeri a rappresentare la soddisfazione per il percorso intrapreso, per la scelta fatta. Anna è la dimostrazione che competenza ed entusiasmo – le due parole d’ordine che hanno caratterizzato la sua campagna elettorale – hanno pagato. Grazie ad Anna, insieme ad Anna, abbiamo condotto una campagna elettorale praticamente a costo zero: lo abbiamo fatto partecipando ad incontri pubblici, incontrando persone e confrontandoci con loro nelle strade, nelle piazze e anche sul web, senza mai tirarci indietro. Un confronto sempre competente e pacato, proprio come Anna.

 

Nonostante in Europa tiri una brutta aria, quindi, stiamo respirando una ventata di speranza. Non ci lasceremo dettare l’agenda politica da altri, da chi semplifica senza trovare soluzioni. Continueremo a concentrarci sui contenuti concreti con la pazienza di chi sa che lo studio e il dialogo alla fine pagano, come sottolineano le parole di Anna, il giorno dopo la lunga notte elettorale. «Noi andiamo avanti! Uso il plurale perché mi riferisco a tutte le persone che hanno creduto in me e in particolare alla Fondazione Benvenuti in Italia che mi ha accompagnato in questo viaggio. Ringrazio tutti e ringrazio gli elettori, quelli con i quali ho avuto l’occasione di confrontarmi, arricchendomi ulteriormente. Ora continuerò a fare ciò che ho sempre fatto, mettendo le mie esperienze a servizio della collettività e continuando ad occupare e costruire spazio pubblico.»