6 settembre 2016

Mense scolastiche: promuovere la diversità

 

cibo religioni

 

 

La Fondazione Benvenuti in Italia si occupa da quattro anni del modo in cui nelle mense scolastiche è gestita la diversità culturale e religiosa dalle istituzioni laiche e democratiche e ha seguito con interesse il dibattito avviato in questi ultimi mesi, in particolare per ciò che attiene la possibilità di portare il cibo da casa per consumarlo a scuola.

 

Come Fondazione abbiamo preso parte a un progetto internazionale, dal titolo “A tavola con le religioni”, volto a comprendere il rispetto delle scelte etico-religiose nelle mense e la sua importanza per le famiglie coinvolte.

Al termine della ricerca è stato proposto un menù inclusivo che tiene conto delle diversità culturali e religiose, al fine di non creare divisione tra gli studenti in base a scelte di fede, bensì di creare inclusione: una sperimentazione è stata effettuata il 28 ottobre 2015 a Milano in collaborazione con Milanoristorazione, con il menù universale, del quale ha scritto Repubblica.

 

La ricerca ha evidenziato un’esigenza forte da parte delle famiglie di vedere rispettate le proprie scelte, che spesso si scontra con le difficoltà pratiche dell’organizzazione delle mense scolastiche: la creazione e proliferazione di menù alternativi può infatti essere considerata come motore di emarginazione di coloro che ne usufruiscono e non sempre è possibile soddisfare le esigenze di tutti, proprio perché non si punta a creare un modello inclusivo, bensì ci si basa sulle eccezioni. In questo contesto, sempre più famiglie scelgono di tenere i propri figli a casa o si battono per consumare a scuola cibo preparato a casa.

 

Le cronache ci restituiscono anche un problema legato ai costi della ristorazione scolastica, che porterebbe le famiglie a scelte economiche oltre che religiose o culturali. Si tratta quindi di un tema complesso, non banalizzabile, che riteniamo si debba affrontare attraverso un’azione combinata che agisca sui diversi aspetti che lo caratterizzano, per evitare che si riduca in uno scontro tra istituzione scolastica e famiglie.

 

La Fondazione Benvenuti in Italia, che da anni lavora sulla diversità culturale e religiosa,  propone alle istituzioni preposte di:

 

–       Rilanciare il valore culturale della mensa scolastica come luogo capace di elidere le differenze economiche e sociali tra gli studenti, di generare condivisione e scambio nell’informalità del pasto e di essere dunque momento importante per la comunità educante.

–       Attivarsi, anche con investimenti ad hoc, per una ristorazione scolastica che abbia un miglior rapporto qualità/prezzo, vista la difficoltà economica rappresentata dal contesto e stanti gli esempi virtuosi di altri territori, che riescono a fornire i pasti con costi meno gravosi sui redditi delle famiglie.

–       Avviare percorsi di informazione rivolti agli insegnanti, al personale scolastico e alle famiglie, per conoscere le scelte dettate dalle diversità culturali e religiose, nella più ampia cornice dell’educazione alimentare.

–       Sperimentare, così come fatto già in altri contesti, menù capaci di venire incontro alle diverse esigenze rappresentate dal territorio e di essere strumento di integrazione tra gli studenti.

 

Per l’esperienza maturata in questi anni, siamo a disposizione delle amministrazioni per entrare nel dettaglio delle proposte avanzata e contribuire a renderle realtà sul nostro territorio.