9 novembre 2010

Lettera degli studenti e studentesse borsisti dell’EDISU Piemonte

Sottoscriviamo la lettera degli studenti e studentesse borsisti dell’EDISU Piemonte perchè riteniamo fondamentale che ognuno, a prescindere dalla propria condizione socio-economica, e a prescindere dalla regione o nazione di appartenenza abbia l’opportunità di accedere all’istruzione ai suoi massimi livelli.

Inoltre siamo consapevoli di quale sia il contributo che la comunità studentesca apporta a Torino ed al Piemonte intero. Sappiamo inoltre che oltre al declassamento dei nostri atenei, e l’impoverimento dell’attrattività internazionale del sistema universitario, l’eventuale perdita di questo patrimonio avrebbe ricadute negative sulla dimensione culturale del territorio nonché su gli aspetti sociali ed economici del tessuto locale.

Al Presidente della Regione

Roberto Cota

Alla Giunta Regionale

Al Consiglio Regionale

Oggetto: il diritto allo studio in Piemonte

I tagli previsti al finanziamento dell’EDISU Piemonte (Ente per il Diritto allo Studio Universitario) stanno mettendo seriamente in discussione la possibilità di erogare borse di studio, fornire posti letto, garantire il servizio di ristorazione a migliaia di studenti e studentesse che anche se privi di mezzi hanno il diritto, sancito costituzionalmente, di accedere ai massimi livelli della formazione.

E’ in forza di quell’art. 34 della Costituzione che chiediamo a Regione e Ministero di tornare sui loro passi e di stabilire livelli di finanziamenti adeguati alle esigenze degli studenti.

Già per l’a.a. 2009/10 i fondi a disposizione sono stati decurtati di quasi 6 milioni di euro, taglio ammortizzato dall’ottima gestione finanziaria dell’ente che è riuscita in ogni caso a garantire la totale erogazione dei servizi. La situazione potrebbe drasticamente peggiorare qualora venisse approvato il bilancio preventivo regionale per l’anno 2011, il quale prevede un brutale taglio che porterà a 6 milioni di euro il finanziamento rispetto agli attuali, già insufficienti, 17 milioni di euro.

Dal lato ministeriale la scure si abbatterà invece dimezzando il fondo del 2010 che si attestava a 12 milioni. Ad oggi l’EDISU dovrebbe garantire i circa 3000 posti letto e l’erogazione di poco meno di 12000 borse di studio, nonché altri servizi (mense, prestiti libri, aule studio, riduzioni sui trasporti pubblici, attività culturali), con un bilancio decurtato di 16 milioni da parte regionale e di 6 milioni da parte statale. Le conseguenze sono inevitabili: l’attuale livello non potrà essere mantenuto.

Riteniamo miope tale scelta per una serie di ragioni:

–     l’esclusione dalla possibilità di accedere all’università a quella parte di popolazione con redditi bassi. Ciò significa minare il principio dell’uguaglianza delle opportunità, bloccare la mobilità sociale ed impedire la crescita culturale di parte consistente del paese

–     dal punta di vista economico l’investimento nella formazione è una sicura fonte di prosperità per questa regione e per l’Italia intera. In particolare come testimoniato da una ricerca della Fondazione Agnelli “a ogni euro investito in nella formazione corrispondono 30 euro di PIL”

–     il contributo delle migliaia di studenti che da ogni parte d’Italia e del mondo scelgono il territorio piemontese come sede dei loro studi è di notevole importanza. E’ evidente la risorsa che una comunità studentesca rappresenta per il un tessuto socio-economico del territorio ospitante

–     ad essere penalizzati da questi tagli non saranno solo studenti fuori sede provenienti da altre regioni italiane ma soprattutto tantissimi studenti piemontesi che dalle varie provincie di questa regione scelgono Torino come luogo dove formarsi. Parliamo sia dei tanti pendolari sia di coloro che accedono all’offerta di posti letto dell’EDISU

–     a pagare le conseguenze dei tagli saranno non solo gli studenti ma i tanti lavoratori che oggi attorno all’attiva dell’EDISU trovano la loro forma di sostentamento

–     Il Politecnico e l’Università a causa di tale provvedimento vedrebbero i loro iscritti diminuire ed il prestigio e la qualità della loro formazione peggiorare

Chiediamo quindi al Presidente, alla Giunta e al Consiglio Regionale di:

–     ripristinare ed incrementare i fondi per l’EDISU Piemonte per l’anno 2011. Per mantenere l’attuale livello di servizi occorrono 35 milioni di euro, il solo ristabilire lo stanziamento dell’anno 2010, causa tagli ministeriali, porterebbe comunque alla perdita di 400 posti letto e di 2300 borse di studio

–     essere interlocutori privilegiati su una qualunque discussione o provvedimento che abbia come oggetto il diritto allo studio

Torino, 19/10/2010

I borsisti EDISU