12 novembre 2014

Sull’emendamento per la scuola

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E’ una lunga marcia quella che vede protagonista l’emendamento che consentirebbe alle Province e alle Città Metropolitane di escludere dal patto di stabilità le spese per gli interventi di messa in sicurezza delle scuole superiori.

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L’emendamento è stato ammesso e segnalato, condiviso dalla Commissione Cultura della Camera, dall’UPI, dall’Unità di Missione voluta dal Presidente del Consiglio Renzi proprio per coordinare gli interventi nelle scuole, oltre che da organizzazioni sociali da sempre impegnate come Legambiente e CittadinanzAttiva.

L’Onorevole Maria Coscia, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera, dice che “Presto inizierà la discussione in Commissione, si è passato l’ostacolo dell’ammissibilità che è un primo passo molto importante; io mi auguro che si possa procedere con l’attuazione dell’emendamento. Mi sto impegnando perchè questo accada”.

Si stanno muovendo attivamente per la promozione dell’emendamento anche Umberto D’Ottavio, Francesco Boccia, Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, e Laura Galimberti, coordinatrice dell’unità di missione presso la Presidenza del Consiglio in materia di edilizia scolastica.

Qui di seguito alcune delle reazioni all’annuncio della presentazione dell’emendamento, sui social network.

 

 

D'Ottavio

 

Geda

 

Gianna

 

Saitta

 

Zampa

 

 

L’emendamento alla legge di Stabilità, presentato dal deputato pd Davide Mattiello, che avrebbe sbloccato il patto di Stabilità interno alle Province in materia di edilizia scolastica – come è già previsto per i Comuni da cui dipendono elementari e medie – , è stato ritirato ieri in Commissione Bilancio alla Camera.

«Nel giorno in cui ricorre la morte di Vito Scafidi, lo studente piemontese rimasto ucciso dal crollo di un soffitto a scuola, è una brutta notizia», commenta Mattiello. «Ancora una volta il Governo ferma un emendamento che estenderebbe anche alle scuole superiori la possibilità di avviare nuovi investimenti in sicurezza e infrastrutture», dichiara il Presidente dell’Upi Alessandro Pastacci.

Ma il ritiro è più di forma che di sostanza, visto che la discussione sarà riaffrontata quando la manovra finanziaria arriverà al Senato: «Alla Camera abbiamo affrontato i temi dei Comuni, al Senato porteremo le istanze di Regioni e Province – assicura l’onorevole Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione cultura alla Camera -. Non ci arrenderemo, il tema è troppo importante: l’edilizia è la terza voce del bilancio delle Province, con il patto di Stabilità questi enti non riusciranno neanche a portare avanti i progetti già cofinanziati con lo Stato, per il rischio di violare i limiti di bilancio».

Anche il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, assicura: «Nessuna sottovalutazione di questo tema. Abbiamo solo scelto di affrontare il capitolo delle Regioni e delle Province durante l’iter in Senato».

Qui di seguito l’intervista che abbiamo fatto al Sottosegretario Faraone: