23 novembre 2011

Ignazio Marino e il ddl sul diritto alla cittadinanza

 

Questa la dichiarazione del Senatore Ignazio Marino per presentare il disegno di legge sul diritto alla cittadinanza.

Marino, che lunedì scorso è stato ospite della nostra scuola di politica, afferma che “Esiste una discriminazione incomprensibile ai danni dei figli degli immigrati nati in Italia, lo ha ribadito oggi anche il presidente Napolitano. Un bambino senza cittadinanza sarà sempre uno straniero in un Paese che invece vive e sente come proprio. Con il disegno di legge che ho presentato, si afferma un principio semplice: un bambino che nasce in Italia è italiano, punto. Lo hanno firmato 113 senatori, quindi un terzo dell’aula del Senato, e spero che avrà un esame e una approvazione rapida”. Così Ignazio Marino, senatore del Partito Democratico, che oggi ha depositato un disegno legge firmato da 113 senatori (e a seconda firma della capogruppo Anna Finocchiaro) che modifica la legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e prevede l’attribuzione della cittadinanza ad ogni nato sul territorio italiano indipendentemente da quella dei genitori. “Il multiculturalismo e il confronto fra diverse identità culturali sono risorse sulle quali investire – aggiunge Marino – discriminare l’infanzia, compromettere la crescita equilibrata dei bambini che nascono in Italia da genitori immigrati è incivile: il nostro Paese non può più permettersi di vivere nell’intolleranza e nell’arretratezza culturale. Con buona pace di quella parte del mondo politico che rifiuta la modernità, bisogna fare un passo avanti“.