7 aprile 2012

#cotadimettiti e il PD

Pierluigi Ubezio – #cotadimettiti è il nostro modo di ribadire il nostro grido di allarme per il gravissimo vulnus che si è venuto a creare nelle Istituzioni che governano la nostra Regione.

Da più di un anno, da quando il Consigliere Regionale Michele Giovine è stato condannato per la vicenda delle firme false a due anni e otto mesi di reclusione, diciamo che Roberto Cota si deve dimettere e che in Piemonte si debba tornare a votare.

Lo abbiamo fatto in perfetta solitudine, a suon di appelli e manifestazioni davanti al Consiglio Regionale.

Adesso, pare che qualcosa si stia muovendo anche sul fronte dell’opposizione che siede in Consiglio. Sarà per lo scandalo che ha travolto la Lega Nord? Sarà per l’approvazione di un piano sanitario regionale che scontenta tutti?

Lo chiediamo al capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, Aldo Reschigna, e alla Consigliera Gianna Pentenero.

Presidente Reschigna, il PD chiede le dimissioni di Cota: che succede? Pesano gli scandali o il piano sanitario?

Entrambe le cose: per sua stessa ammissione Cota parla di divisioni esasperate, illustra problemi politici, e noi ci chiediamo come sia possibile che il Presidente di una Regione come il Piemonte possa dividersi tra il governo della regione e i guai della Lega. Il Piemonte sta attraversando una crisi gravissima, gli indicatori sono tutti allarmanti: abbiamo bisogno di un Presidente che decida e che faccia. Non mi sembra sia il caso di Cota. Si dimetta e si occupi di ciò che gli sta più a cuore.

Vede delle sinergie con le opposizioni e con chi come Benvenuti in Italia chiede le dimissioni di Cota da tempo?

La Fondazione chiede da sempre le dimissioni, per motivi anche diversi dai nostri attuali; certamente vedo delle sinergie possibili ed auspicabili. Per quanto riguarda le opposizioni, non comprendo le motivazioni che hanno spinto IDV e UDC ad astenersi nella votazione di un piano sanitario pessimo. Ciò detto, noi andiamo avanti per la nostra strada: mi auguro che l’opposizione sia unita e che svolga il suo compito di controllo.

Gianna Pentenero: quale commento alla richiesta di dimissioni di Cota da parte del PD?

Le attuali condizioni del Piemonte non ci consentono di perdere tempo: ogni giorno che passa la situazione diviene più grave. Io credo che Cota abbia portato per abbastanza tempo il posacenere di Bossi: se vuole continuare così, si dimetta e regga il posacenere a tempo pieno. Non possiamo permetterci un Presidente a mezzo servizio che per di più governa una coalizione rissosa e divisa, senza prendere le decisioni che servono alla nostra Regione.