Visione

Benvenuti in Italia è una nuova forma di protagonismo politico, nata dall’accordo tra persone impegnate in una rete di esperienze associative che a partire da Torino hanno contribuito a promuovere democrazia, solidarietà, cittadinanza attiva e antimafia nel nostro Paese. Ispirata dallo studio e dall’incontro di alcuni gruppi statunitensi, si pone l’obiettivo di creare interesse intorno a progetti e idee sviluppati da un think tank, per poi procedere all’azione di persuasione sull’opinione pubblica e di pressione sui decisori.

Benvenuti in Italia è dunque un advocacy group, un luogo di incontro, uno strumento di riflessione, un’istituzione di ricerca, di consulenza e di formazione, un catalizzatore di professionalità e competenze, atto a trasformare in proposte concrete gli esiti del lavoro sociale, culturale ed educativo dell’ampio movimento dal quale prende avvio, inserito coerentemente nella tradizione del pensiero democratico e riformista.

Per visualizzare i Bilanci di Missione clicca sui diversi anni:

2011-2012      2013      2014      2015/2016

il cuore

Benvenuti in Italia è una nuova forma di rappresentanza politica.
Darà forza alla credibilità di chi ogni giorno si impegna per il nostro Paese.
La crisi dell’Italia è soprattutto crisi culturale: abbiamo perso la capacità di guardare insieme al futuro. Che vuol dire sapere dove andare, volerci andare e avere le capacità per farlo.

l’ambizione

Vogliamo rinnovare il sistema politico italiano, creando una dialettica nuova tra partiti e cittadini: nuova perchè arricchita dell’azione di un soggetto indipendente dai partiti, ma profondamente convinto del ruolo costituzionale degli stessi. Un soggetto forte di credibilità sociale e culturale, autonomo finanziariamente, capace di entrare apertamente e autorevolmente nelle campagne elettorali e nella vita normale delle Istituzioni.

i perché

Facendo ACMOS e Libera, camminando insieme al Gruppo Abele, abbiamo condiviso le nostre vite con le vite di coloro che fanno più fatica, riconoscendo passo passo le nostre stesse fatiche. I giovani precari, gli stranieri spaesati, i familiari delle vittime innocenti di mafia, i testimoni di giustizia, gli uomini e le donne impegnate in prima linea onestamente su fronti pericolosi. Tutti noi e tutti loro sono il nostro perchè.
L’Italia è la nostra occasione: dobbiamo superare le patologie di una transizione politica che dura da 20 anni, avviata da oscure stragi politiche e mafiose e culminata in una pericolosa deriva populista, autoritaria e liberticida.
Non ci basta il pareggio: non ce lo possiamo permettere. Nella storia o si vince o si perde e noi faremo del nostro meglio per vincere.

Quando l’acqua picchiando, penetra la terra, questa si gonfia, si alza, si scrolla.
La terra imbevuta d’acqua si scioglie e precipita via: è smottamento, è frana, è voragine.
A meno che la terra non sia ricca di alberi e questi abbiamo radici lunghe, fitte, resistenti.
Allora la terra resta abbracciata a se stessa e l’acqua che scorre è solo nutrimento.
Noi vogliamo essere le radici, che in periodi di esondazioni e nubifragi aiutano la terra a tenere.
Siamo radici di memoria, di valori, di forza e di progetto. Siamo radici perché stiamo dentro e non altrove. Siamo radici perché siamo comunità solidale.
L’albero che rigeneriamo si chiama Costituzione della Repubblica Italiana.