STATUTO

 

Art. 1 – Costituzione e denominazione

1.1. Su iniziativa del Fondatore “Comitato per la Costituzione della Fondazione Benvenuti in Italia” è costituita la “Fondazione Benvenuti in Italia”.

1.2. La Fondazione ha sede legale in Novara, e sede operativa principale in Torino.

 

Art. 2 – Scopi

2.1. La Fondazione non ha scopo di lucro e non ripartisce utili: è una Fondazione di partecipazione, che si prefigge di aggregare i contributi di studiosi di varia estrazione politica e culturale, di operatori e dirigenti di organismi no profit, di esponenti politici e di dirigenti delle pubbliche amministrazioni, di cittadini impegnati nella progettazione e implementazione di politiche pubbliche e riforme istituzionali e amministrative.

2.2. La Fondazione nasce per trasformare in proposte politiche pubbliche gli esiti del lavoro culturale ed educativo dell’ampio movimento dal quale ha preso avvio il Comitato, inserito coerentemente nella tradizione del pensiero democratico e riformista.

2.3. La Fondazione si struttura come un advocacy group, con l’ambizione di stimolare nuove forme di rappresentanza politica, per dare forza alla credibilità di chi ogni giorno si impegna per il nostro Paese.

2.4. La Fondazione intende diventare un luogo di incontro, uno strumento di riflessione pubblica, un’istituzione di ricerca, di consulenza e di formazione, un catalizzatore di professionalità e competenze, attorno all’obiettivo della promozione di capitale sociale e culturale, vedendo nella scuola l’innesco, per far dialogare identità differenti, far incontrare i nuovi saperi con la storia e la memoria, rigenerare la volontà repubblicana iscritta nella nostra Costituzione, essere fucina di futuro condiviso e popolo sovrano.

 

Art. 3 – Attività strumentali, accessorie e connesse

3.1. La Fondazione opera prevalentemente mediante campagne pubbliche, seminari permanenti e gruppi di studio che producono ricerche, analisi, consulenze, proposte collegiali e di divulgazione e potrà assumere tutte le iniziative e porre in essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto.

3.2. Per le finalità indicate la Fondazione può, a titolo esemplificativo:

–   promuovere, istituire, sviluppare e realizzare, anche per conto di altri soggetti, studi, pubblicazioni, premi, borse di studio, manifestazioni, azioni, eventi culturali, giornate di studio, convegni e seminari, dibattiti pubblici e politici, trasmissioni televisive, radiofoniche e multimediali, nonché svolgere attività editoriali, anche con assunzione di partecipazioni in società, ed attività di formazione professionale;

–   realizzare e divulgare prodotti editoriali, di editoria elettronica e multimediali;

–   organizzare e gestire reti telematiche, centri di programmazione ed archiviazione di dati, portali informatici, nonché biblioteche e librerie informatiche e tradizionali;

–   stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altro, stipulare convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

–   amministrare e gestire i beni mobili ed immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;

–   stipulare convenzioni con imprese ed enti pubblici o privati, convenzioni per l’affidamento a terzi di studi, ricerche o di parte delle attività connesse e strumentali al perseguimento degli scopi di cui al precedente articolo 2;

–   costituire, acquisire, detenere o assumere, direttamente o indirettamente, partecipazioni ed interessenze in società di qualunque tipo, associazioni o fondazioni, consorzi o enti aventi scopi analoghi, connessi o affini al proprio e comunque compatibili con il conseguimento delle finalità sociali della Fondazione;

–   acquisire e cedere, anche su licenza, marchi, brevetti e altri diritti di privativa inerenti all’attività svolta;

3.3. La Fondazione svolge la propria attività su tutto il territorio nazionale e all’estero e potrà istituire in Italia ed all’estero sedi e filiali della Fondazione.

3.4. La Fondazione potrà inoltre compiere in via accessoria e strumentale tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie necessarie o utili per il perseguimento dei propri scopi istituzionali.

 

Art. 4. – Patrimonio 

4.1. Il patrimonio della Fondazione si caratterizza per essere un patrimonio di destinazione a struttura aperta, al quale ci si può iscrivere, aderendo ai principi ed agli scopi di pubblica utilità dell’ente. È caratterizzato da una pluralità di fondatori che partecipano all’atto di fondazione con modalità di intervento stabilite dal presente statuto, anche differite nel tempo. Il patrimonio è infatti costituito:

–   dal fondo di dotazione iniziale;

–   dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori o da altri partecipanti ed espressamente destinati a patrimonio;

–   dai beni mobili ed immobili espressamente destinati a patrimonio che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;

–   dalle elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio; dagli utili e/o avanzi di gestione e dalle somme non utilizzate che, con delibera del consiglio di Fondazione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;

–   da contributi attribuiti al fondo di dotazione dallo Stato, dall’Unione Europea da Enti Territoriali, da altri Enti Pubblici e soggetti fisici o giuridici privati.

4.2. Qualsiasi apporto economico che pervenga alla Fondazione privo di specifici vincoli di destinazione, affluisce automaticamente al Fondo di gestione di cui al successivo articolo 5, salvo diverse determinazioni del Consiglio di Amministrazione.

 

Art. 5 – Fondo di gestione

5.1. Il fondo di gestione della Fondazione è costituito:

–   dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;

–   da eventuali donazioni, elargizioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al patrimonio;

–   da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, dall’Unione Europea, da Enti Territoriali, da altri Enti pubblici e da soggetti fisici o giuridici privati;

–   dai contributi e dalle quote associative dei partecipanti;

–   dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse;

–   da convenzioni o contributi per progetti di ricerca e con i proventi delle consulenze e degli abbonamenti a studi, ricerche e documenti della Fondazione, sottoscritti da imprese private, amministrazioni pubbliche, dipartimenti universitari e studi professionali.

5.2. Il Fondo di gestione della Fondazione è impiegato per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

5.3. La Fondazione per l’adempimento dei suoi compiti potrà altresì ricevere dai soggetti indicati nel presente articolo contributi destinati a sostenere gli oneri di gestione ovvero specificamente rivolti al finanziamento di particolari iniziative rientranti nei suoi scopi istituzionali.

 

Art. 6 – Partecipanti alla Fondazione

6.1. Sono Partecipanti coloro che concorrono agli scopi della Fondazione con il contributo deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

6.2. La Fondazione vive grazie al lavoro prevalentemente volontario dei propri Partecipanti che si dividono in:

–       Fondatori Promotori: coloro che hanno promosso la costituzione della Fondazione, in qualità di aderenti al Comitato per la Costituzione della Fondazione Benvenuti in Italia.

–       Fondatori Nuovi: quei soggetti che verranno designati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente, successivamente, in forza della specifica previsione contenuta nello Statuto, perché personalità riconosciute o semplicemente perché persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, che contribuiscano al Fondo di dotazione ed al Fondo di gestione, mediante un contributo in denaro, beni e servizi di particolare rilievo.

–       Sostenitori: le persone fisiche o giuridiche che, non essendo Fondatori, condividono le finalità e gli scopi della Fondazione, contribuendo operativamente alla vita della medesima, mediante dazioni in danaro corrisposte una tantum o annualmente e/o attraverso contribuzioni di tipo non finanziario come, per esempio, la prestazione di un’attività, anche professionale. Il Consiglio di Amministrazione può determinare attraverso apposito regolamento la suddivisione e raggruppamento dei Sostenitori per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione, come, a titolo di esempio, la qualifica di benemerenza.

–       Aderenti: le persone fisiche che, non essendo Fondatori o Sostenitori, condividono le finalità e gli scopi della Fondazione, iscrivendosi alle attività organizzate dalla Fondazione.

6.3. Tutti i Partecipanti sono tenuti al pagamento delle quote annue determinate dal Consiglio di Amministrazione.

6.4. Ai Partecipanti è garantito di prendere parte alla vita della Fondazione e alle iniziative realizzate, essere costantemente informati di ogni attività, accedere ai locali ed alle strutture della Fondazione, consultarne archivi e documentazione, ricevere le pubblicazioni promosse.

 

Art. 7 – Organi della Fondazione

7.1. Gli organi della Fondazione sono:

–   l’Assemblea dei Fondatori,

–   la Consulta dei Sostenitori,

–   il Consiglio di Amministrazione,

–   il Presidente della Fondazione e il Direttore Generale,

–   il Collegio dei Sindaci.

7.2. Le cariche assunte negli organi della Fondazione di cui al presente articolo sono a titolo gratuito, salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione. È previsto il rimborso delle spese, appositamente autorizzate e documentate, sostenute dai titolari delle cariche per lo svolgimento delle funzioni. I titolari delle cariche potranno comunque percepire una retribuzione per l’eventuale lavoro ordinariamente svolto al di fuori delle funzioni della carica stessa.

 

Art. 8 – Assemblea dei Fondatori

8.1. L’Assemblea dei Fondatori è partecipata da tutti i Fondatori, Promotori e Nuovi ed è convocata almeno una volta all’anno entro il primo semestre.

8.2. Delibera validamente quando siano riuniti più della metà dei suoi componenti; le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. In ipotesi di parità di voti avrà la prevalenza quello del Presidente ovvero di chi presiede la riunione.

8.3. Le riunioni dell’Assemblea dei Fondatori sono convocate e presiedute dal Presidente o dal Direttore Generale e, in caso di loro impedimento, dal membro più anziano di età.

8.4. L’Assemblea dei Fondatori ha il compito di deliberare gli indirizzi della Fondazione e verificarne la corretta gestione.

8.5. Approva il budget previsionale e il bilancio di esercizio e le relazioni illustrative preparate dal Consiglio di Amministrazione.

8.5. Nomina, nei casi previsti dallo Statuto, il Presidente e, su sua proposta, il Direttore Generale.

8.6. Nomina un membro del Collegio dei Sindaci.

8.7. Delibera l’eventuale scioglimento della Fondazione e le modifiche dello Statuto con maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti, da sottoporre all’autorità tutoria per l’approvazione, nei modi di legge, ad eccezione di quanto segue:

–   modifiche dell’oggetto sociale che escludano attività nello stesso previste;

–   modifica dei meccanismi di nomina degli organi e delle relative maggioranze costitutive e deliberative.

 

Art. 9 – Consulta dei Sostenitori

9.1. È un organo consultivo, in cui si riuniscono i Partecipanti Sostenitori, previa accettazione della domanda di adesione da parte del Consiglio di Amministrazione.

9.2. La Consulta dei Sostenitori viene convocata annualmente dal Presidente, che ne facilita la conduzione.

9.3. È priva di poteri gestionali ma dotata di un ruolo importante per ciò che riguarda la presentazione di proposte: esamina i programmi annuali e pluriennali della Fondazione ed esprime il proprio preventivo parere al Consiglio di Amministrazione.

9.4. Nomina un membro del Collegio dei Sindaci.

9.5. Alla Consulta dei Sostenitori spettano i poteri di nomina di un Consigliere di Amministrazione della Fondazione, da scegliere prioritariamente tra quelli indicati, durante la Consulta stessa, dai Sostenitori Benemeriti.

 

Art. 10 – Consiglio di Amministrazione

10.1. Provvede all’amministrazione e alla gestione della Fondazione e del suo patrimonio con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell’ambito dei programmi approvati dall’Assemblea dei Fondatori.

10.2. Il Consiglio di Amministrazione è formato da:

–   Presidente della Fondazione;

–   Direttore Generale;

–   un Consigliere nominato dalla Consulta dei Sostenitori.

10.3. Il Consigliere nominato dura in carica tre esercizi ed è rieleggibile. Se nel corso del triennio viene a mancare, per qualsiasi motivo, si provvederà alla sua sostituzione, secondo le modalità di nomina previste. Il Consigliere così nominato in sostituzione di quello venuto meno rimarrà in carica sino a scadenza del triennio in corso.

10.4. In mancanza di nomina entro 60 giorni dalla cessazione dalla carica, un nuovo consigliere sarà nominato con decisione del Consiglio di Amministrazione stesso. Nel periodo di eventuale vacanza e fino alla nomina, il Consiglio può deliberare a maggioranza dei Consiglieri in carica: tale principio vale anche nel periodo che intercorre tra la costituzione della Fondazione e la prima Consulta dei Sostenitori.

10.5. Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria per la gestione della Fondazione. In particolare e a titolo esemplificativo, salve le attribuzione previste da altre disposizioni del presente Statuto, il Consiglio:

–   delibera sui programmi della Fondazione proposti dal Presidente e sulle iniziative specifiche sottoposte al suo esame dal Direttore Generale;

–   delibera in merito alla accettazione delle domande di partecipazione alla Fondazione;

–   predispone il budget previsionale e il bilancio di esercizio e le relazioni illustrative;

–   assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico;

–   delibera sull’accettazione delle elargizioni, delle donazioni e dei lasciti salvo restando le formalità stabilite dalla legge;

–   stipula accordi con collaboratori esterni;

–   determina il compenso del Coordinatore Scientifico, e degli organi sociali;

–   decide sugli investimenti del patrimonio e di ogni altro bene pervenuto alla Fondazione;

–   fissa le quote da versarsi da parte dei Partecipanti;

–   emana regolamenti interni per il funzionamento di tutti gli organi della Fondazione;

–   delibera in merito alla esclusione dei Partecipanti.

10.6. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono convocate dal Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno, spedito tramite raccomandata, fax, telegramma o e-mail almeno cinque giorni prima dalla data della riunione; in caso di urgenza la convocazione può essere effettuata almeno 24 ore prima dell’inizio della riunione. In caso di assenza o impedimento del Presidente il Consiglio può essere convocato dal Direttore Generale.

10.7. Il Consiglio di Amministrazione può riunirsi nella sede operativa principale della Fondazione o in altro luogo in Italia indicato dal Presidente della Fondazione. Può pure riunirsi per videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro possibile seguire la discussione, esaminare, ricevere e trasmettere documenti e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti esaminati. L’adunanza si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario.

10.8. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente e in caso di sua assenza e/o impedimento dal Direttore Generale. Il Consiglio di Amministrazione nomina un Segretario, anche estraneo al Consiglio, che redige verbale delle deliberazioni e lo sottoscrive assieme al Presidente.

10.9. Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente quando siano riuniti più della metà dei suoi componenti in carica; le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. In ipotesi di parità di voti la deliberazione è nulla.

10.10. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Scientifico come organo tecnico-consultivo in merito al programma delle iniziative della Fondazione, composto da un numero variabile di persone particolarmente qualificate nei settori di interesse e presieduto da un Coordinatore Scientifico su indicazione del Direttore Generale.

10.11. Il Consiglio di Fondazione potrà inoltre nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti.

 

Art. 11 – Presidente e Legale rappresentanza

11.1. Il Presidente è anche presidente dell’Assemblea dei Fondatori e del Consiglio di Amministrazione ed è nominato all’atto della costituzione dai Fondatori a tempo indeterminato. In caso di successiva necessità sarà nominato dall’Assemblea dei Fondatori. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi e in giudizio, con facoltà di conferire procura. In particolare, il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.

11.2. Nell’ambito delle deleghe di funzioni previste nello Statuto, è altresì delegabile il correlativo potere di rappresentanza.

11.3. Il Presidente sovrintende all’attuazione degli indirizzi generali della Fondazione, sottopone al Consiglio di Amministrazione i programmi della Fondazione e tutte le specifiche iniziative che ritiene utili e rientrano nelle finalità istituzionali, cura le relazioni con Enti, Istituzioni e altri soggetti italiani ed esteri per lo sviluppo dell’attività della Fondazione. Ha i poteri di nomina di cui agli articoli 12.1. e 13.1. Egli esercita le altre funzioni attribuitegli dallo Statuto.

 

Art. 12 – Direttore Generale

12.1. È nominato a tempo indeterminato su indicazione del Presidente all’atto della costituzione della Fondazione. In caso di successiva necessità, sarà nominato dall’Assemblea dei Fondatori su proposta del Presidente. Ha il compito di dare attuazione ai programmi deliberati dal Consiglio di Amministrazione.

12.2. Per il compimento degli atti di sua competenza è investito dei poteri di legale rappresentanza e di firma; altri poteri potranno essergli delegati direttamente dal Presidente o dal Consiglio di Amministrazione. Al Direttore Generale sono attribuiti poteri di gestione ordinaria e sostituisce il Presidente della Fondazione in caso di sua assenza e/o impedimento, ovvero su specifico mandato del Presidente stesso.

12.3. Il Direttore Generale coordina le attività della Fondazione, predispone le bozze dei bilanci preventivi e consuntivi, ne cura la gestione dopo che gli stessi siano stati assunti dal Consiglio di Amministrazione e approvati dall’Assemblea dei Fondatori ed è responsabile della loro puntuale corretta esecuzione. Egli dirige e coordina gli uffici della Fondazione ed è preposto alla gestione amministrativa, contabile e finanziaria della Fondazione e sovrintende alla custodia e conservazione dei beni patrimoniali.

 

Art. 13 – Collegio dei Sindaci

13.1. Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri. All’Assemblea dei Fondatori, alla Consulta dei Sostenitori e al Presidente della Fondazione spetta ciascuno la nomina di un membro.

13.2. Il Collegio dei Sindaci provvede al riscontro della gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il suo avviso mediante apposita relazione sui conti consuntivi ed effettua le verifiche di cassa. I controlli potranno essere effettuati anche in via individuale.

13.3. Il Collegio dei Sindaci rimane in carica 3 anni e, quindi, fino all’approvazione del bilancio d’esercizio del terzo anno del loro mandato e sono rieleggibili.

13.4. Il membro del collegio dei Sindaci, nominato dall’Assemblea dei Fondatori, partecipa per diritto a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione senza potere di voto e senza rilevare ai fini della costituzione della maggioranza. Le relazioni dei Sindaci devono essere trascritte su apposito libro.

13.5. Se nel corso del triennio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più Sindaci, si provvederà alla loro sostituzione in modo da garantire la composizione e le proporzioni determinate sub. 13.1. I Sindaci così nominati in sostituzione di quelli venuti meno rimarranno in carica sino a scadenza del Collegio.

 

Art. 14 – Esclusione e recesso

14.1. I Fondatori non possono essere esclusi dalla Fondazione, tranne nel caso in cui agiscano contro gli interessi della Fondazione, oppure compiano atti gravemente lesivi degli interessi della Fondazione o altri casi di grave violazione degli scopi che si prefigge la Fondazione. L’esclusione di un Fondatore deve essere deliberata dall’Assemblea dei Fondatori con la maggioranza dei 2/3 dei membri presenti.

14.2. L’esclusione di un Sostenitore è deliberata dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole di almeno la metà dei Consiglieri in carica. L’esclusione del Sostenitore può essere decisa per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

–   inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti per i quali si è assunto l’impegno;

–   condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;

–   comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.

Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:

–   estinzione a qualsiasi titolo dovuta;

–   apertura di procedure di liquidazione;

–   fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.

14.3. Tutti i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle eventuali obbligazioni assunte.

 

Art. 15 – Esercizio finanziario

15.1. L’attività della Fondazione sarà organizzata sulla base di programmi annuali o pluriennali. L’esercizio finanziario ha inizio con il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

15.2. Entro il primo semestre l’Assemblea dei Fondatori approva il budget previsionale ed il bilancio consuntivo, corredato dalla nota integrativa e dalla relazione del Collegio dei Sindaci. Il budget previsionale ed il bilancio di esercizio devono essere trasmessi a tutti i Partecipanti.

15.3. Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono essere autorizzati dal Consiglio di Amministrazione a contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del budget approvato, predisponendone apposito rendiconto.

15.4. Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano per eventuali perdite di gestione precedenti, ovvero per il potenziamento delle attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.

15.5 E’ vietata la distribuzione di utili od avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

 

Art. 16 – Esaurimento degli scopi e Estinzione della Fondazione.

16.1. In caso di esaurimento degli scopi della Fondazione o di impossibilità di attuarli, nonché di estinzione della Fondazione da qualsiasi causa determinata, i beni della Fondazione saranno devoluti a istituzioni di promozione sociale, culturali e/o politiche che abbiano finalità e scopi analoghi a quelli della Fondazione, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

16.2. Addivenendo, per qualsiasi motivo alla liquidazione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nomina tre liquidatori, determinandone i relativi poteri.

 

Art. 17 – Clausola arbitrale

17.1. Qualsiasi controversia concernente il presente atto, comprese quelle relative alla sua interpretazione, validità, esecuzione e risoluzione, sarà risolta in conformità del Regolamento di Arbitrato dell’Associazione Italiana per l’Arbitrato – e nel rispetto delle norme inderogabili degli artt. 806 ss. del codice di procedura civile italiano – da un Arbitro unico da designarsi secondo detto Regolamento.

17.2. L’Arbitro deciderà in via rituale secondo diritto; il procedimento sarà celebrato, ed il lodo reso, in lingua italiana. Sede dell’arbitrato sarà Novara.

 

Art. 18 – Clausola di rinvio

18.1. Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni del codice civile e le norme di legge vigenti in materia di Fondazioni.