8x1000

 

La Scuola è il crogiolo culturale del Paese.

Una scuola buona è una scuola capace di far dialogare identità differenti, di far incontrare il nuovo sapere con la memoria, di rigenerare la volontà repubblicana iscritta nella nostra Costituzione, di moltiplicare il capitale sociale.
Una scuola buona è una scuola sicura, accogliente, bella: la cura che mettiamo per edificare e manutenere uno spazio, dice del rispetto che proviamo nei confronti delle persone che quello spazio deve ospitare. Una scuola sicura e accogliente per tutti è la prima e indelebile lezione di educazione civica, è argine all’abbandono scolastico.

La crisi

L’Italia sta nel mondo, con tutte le opportunità e le difficoltà che questo comporta sul piano economico e finanziario. La globalizzazione produce tra l’altro una pesante contrazione della spesa pubblica. Il Welfare cui l’Europa Occidentale ha abituato i propri cittadini nella seconda metà del ‘900, sta finendo. Noi faremo del nostro meglio per contribuire ad una riforma delle attuali leggi del mercato globale, ma per intanto prendiamo atto dello stato di fatto. La contrazione della spesa pubblica ha investito drammaticamente anche la scuola.

La proposta

E’ possibile espandere la spesa pubblica dedicata alla scuola,

senza aumentare il carico fiscale

Si. E non è magia.

Basta inserire nella formulazione dell’8×1000 la possibilità di indicare esplicitamente la “scuola pubblica” come destinataria della percentuale fiscale.

  • Proponiamo che la legge 20 maggio 1985, n. 222 venga in tal senso emendata.
  • Proponiamo che il gettito così raccolto, confluisca in un Fondo istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dedicato esclusivamente alla sicurezza e all’adeguamento funzionale degli edifici scolastici.
  • Proponiamo che il Ministero spenda il denaro raccolto sulla base di convenzioni firmate con gli Enti Locali proprietari degli edifici scolastici.
  • Proponiamo che il Ministero pubblichi entro Novembre di ogni anno dettagliato rapporto sull’ammontare delle entrate e sugli interventi conseguentemente finanziati.

Guarda le tappe della campagna